Il soprintendente del mare Sebastiano Tusa ha partecipato alle «conversazioni archeologiche» La conferenza con sebastiano tusa palma di montechiaro. La ripresa, dopo la stagione estiva, delle «conversazioni culturali» organizzate dall'Archeoclub di Palma di Montechiaro per l'anno in corso e patrocinate dal Comune, ha visto il prof. Sebastiano Tusa, celebre archeologo ed attuale direttore della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Tusa ha tenuto una relazione sul tema «la storia dell'archeologia subacquea in Sicilia ed il ruolo dell'Agrigentino». La relazione del prof. Tusa ha focalizzato l'attenzione sulla straordinaria ricchezza del patrimonio archeologico e storico presente nel Mediterraneo. Attraverso la descrizione di alcuni dei più famosi relitti individuati e recuperati negli ultimi decenni e l'analisi del relativo carico di bordo, lo studioso ha fornito un quadro generale dello stato delle conoscenze attuali sulle evidenze archeologiche custodite dai nostri mari, evidenziando, nel contempo, il ruolo della Soprintendenza del Mare nella salvaguardia dei siti individuati e nel recupero e valorizzazione del materiale archeologico scoperto. Le problematiche affrontate hanno investito anche l'aspetto organizzativo e logistico delle soprintendenze che purtroppo spesso devono confrontarsi con l'amara realtà della carenza di fondi, uno degli ostacoli più gravosi nei quali la ricerca archeologica si imbatte. Tra il numeroso pubblico che ha riempito, oltre la sala centrale anche le salette attigue, erano presenti alla manifestazione gli esponenti di diverse istituzioni ed associazioni culturali e l'assessore alla Cultura Lina Vizzini che ha portato i saluti dell'amministrazione comunale di Palma. Fra i rappresentanti delle istituzioni che hanno preso parte alla serata erano presenti l'arch. Piero Meli, soprintendente di Agrigento, Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti e una rappresentanza dell'Ordine degli Architetti agrigentini, in particolare il vicepresidente Giuseppe Antona ed i consiglieri Alfonso Cimino e Giuseppe Mazzotta. Fra le associazioni culturali intervenute, l'associazione «Beata Corbera», «Tessere di Coccio», l'Archeoclub ed il Lions Club di Licata. «La significativa affluenza di pubblico che questi «incontri culturali» continuano a registrare -afferma l'arch. Piero Fiaccabrino, presidente dell'Archeoclub palmese- evidenzia l'interesse generale per il patrimonio storico-archeologico e culturale esistente e per la relativa conservazione e valorizzazione. L'intervento a Palma di illustri luminari come il prof. Tusa e la presenza della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, guidata dall'arch. Meli, che peraltro sarà protagonista di una prossima conferenza -continua Fiaccabrino- rappresenta per la nostra associazione motivo di soddisfazione ed, al contempo, prezioso sostegno ad un'attività di divulgazione che ormai i componenti dell'Archeoclub portano avanti con dedizione da quasi dieci anni». F. B. 16102012