«Un simbolo sfregiato». Così Flavia Zisa, archeologa e docente all'Università Kore di Enna, commenta quanto accaduto al Teatro Greco di Siracusa. Quando il palco lapideo del monumento si è trasformato in una pista. Le automobili della Targa Florio, infatti, hanno sfilato proprio sull'antica orchestra del Teatro Greco. Da qui la mobilitazione di Flavia Zisa a cui ha fatto seguito quella di un gruppo di intellettuali e cittadini pronti ad avviare una petizione popolare a difesa del monumento. Sulla vicenda interviene anche Giuseppe Patti, dei Verdi. «Ritengo che manifestazioni rievocative come la "Mille Miglia" o la "Targa Florio" hanno un alto valore didattico e conoscitivo - dice l'architetto Patti -. Quello che è accaduto qualche giorno fa a Siracusa ha, invece, dell'incredibile e dell'increscioso! I siracusani hanno perso l'occasione di assistere ad una manifestazione ricca di un fascino quasi monumentale, non hanno potuto ammirare le auto che partecipavano alla "Targa Florio" mentre sfilavano per corso Matteotti, oppure in sosta, facendo bella mostra di se, tra via Minerva e piazza Duomo, oppure vederle "punzonare" (l'assegnazione dei numeri di gara) nella splendida cornice del Teatro Greco, con tutte le garanzie di tutela necessarie al luogo. Nulla di tutto questo! Ma pochi intimi hanno potuto sfrecciare per le vie dell'isola di Ortigia, dando finalmente un senso alle colate di asfalto dei tempi del G8, del lungomare di Levante, autorizzate dalla responsabile pro tempore del maggior ente di tutela (la soprintendenza), sempre i pochi intimi hanno potuto sfilare al cospetto delle sacre pietre del Teatro Greco, fregandosene del rispetto per un luogo di una eccezionale delicatezza, per una foto ricordo con la cavea alle spalle e con l'autorizzazione del responsabile del maggior ente di tutela, la Soprintendenza, che con questa azione si mette al pari, se non addirittura supera, il suo predecessore di cui sopra, nelle scelte discrezionali legate alla tutela». Ed ecco una seconda occasione mancata: «che si concretizza - dice Patti - nel rilasciare un'autorizzazione che va in totale controtendenza con il lavoro che dovrebbe svolgere il soprintendente a riguardo, ovvero terminare la perimetrazione dei parchi archeologici e stabilirne i criteri di utilizzo, cosi da non incorrere in incidenti di tal portata». PER VISUALIZZARE LA FOTO, CLICCARE AL LINK QUI SOTTO: 16102012
SICILIA - petizione popolare contro lo sfregio. Il palco del Teatro Greco diventa pista automobilistica
Un gruppo di intellettuali e cittadini ha iniziato una petizione per difendere il Teatro Greco di Siracusa, che è stato utilizzato come pista per le auto della Targa Florio. L'archeologa Flavia Zisa ha criticato l'accaduto, considerandolo un simbolo sfregiato. L'architetto Giuseppe Patti ha invece espresso il suo dissenso, considerando manifestazioni come la "Targa Florio" come avere un alto valore didattico e conoscitivo. Patti ha anche criticato la Soprintendenza per non aver utilizzato l'autorizzazione per la manifestazione. La petizione è stata lanciata per difendere il Teatro Greco e per stabilire criteri di utilizzo per i parchi archeologici.
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