Panorama ripristinato dopo 40 anni a Lanzo d'Intelvi Demolita la stazione di una funivia iniziata negli anni 60 e mai completata LANZO D'INTELVI (Como) Una finestra sul lago e, sullo sfondo, i monti: il Ceresio, il Monviso e il Monte Rosa. Cancellata la funivia mai finita e diventata un ecomostro, la Sighignola, il «Balcone d'Italia», è tornata ad essere una terrazza panoramica senza eguali, affacciata su Campione, con lo sguardo che spazia sulla Svizzera. La nebbia, ieri mattina, ha solo offuscato lo spettacolo della natura. Ma non ha impedito la celebrazione dell'inaugurazione della rinata terrazza. Una cerimonia attesa da anni e resa finalmente possibile grazie all'impegno congiunto di Italia e Svizzera e della campagna di Legambiente. I volontari dell'associazione, visto il risultato raggiunto sono stati premiati anche con una medaglia di rappresentanza da parte del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano. I lavori per la realizzazione della funivia che avrebbe dovuto collegare Campione d'Italia a Lanzo d'Intelvi erano iniziati negli anni Sessanta e non sono mai stati conclusi. Per decenni è rimasto solo un cubo di cemento a deturpare il paesaggio. Un anno fa, finalmente, è iniziato il cantiere per l'abbattimento dell'ecomostro, un intervento da circa 1,5 milioni di euro finanziato in gran parte dalla Svizzera, oltre che dai comuni di Campione e Lanzo e dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano. Il progetto prevedeva, oltre alla cancellazione della vecchia, incompiuta funivia anche la realizzazione di una terrazza sul territorio svizzero e la riqualificazione del versante italiano. Al «Balcone d'Italia» si affacciano ogni anno circa 50 mila persone, turisti italiani e stranieri ma anche motociclisti e ciclisti per i quali la vetta è una meta caratteristica. Ripristinata la vista, ora il prossimo obiettivo dell'amministrazio-ne di Lanzo è la riapertura dell' albergo e ristorante, di proprietà del Comune ma chiuso ormai da anni. La speranza è di trovare un gestore che si occupi anche della ristrutturazione.