Il museo d'arte contemporanea Madre di Napoli cerca di uscire dalla sua lunga crisi affidando a un comitato scientifico di valore internazionale il compito di scegliere il nuovo direttore fra i 32 candidati che hanno risposto al bando di concorso. Chissà se anche Rivoli, che a dicembre vede scadere la direttrice Beatrice Merz (sola dopo l'addio di Andrea Bellini) si comporterà in modo analogo. Ma a Rivoli paradossalmente la situazione sembra più complicata che a Napoli, perché se lì un percorso è stato individuato qui siamo ancora al «pian dei babi» (come si dice a Torino per una cosa che non solo non è partita ma che è ancora tutta da definire). Si attende infatti la nascita della mitica Superfondazione che dovrebbe da un lato accorpare dal punto di vista amministrativo Rivoli e Gam e dall'altro, nelle intenzioni dell'assessore regionale Coppola (ma non in quelle dell'assessore torinese Braccialarghe), portare a un unico direttore per i due musei. Inoltre a scadere non è solo la Merz ma anche il presidente Minoli, che un giorno dice che lascia e l'altro smentisce di averlo detto. E Minoli, anche se al mondo artistico la cosa può apparire sorprendente, gode della fiducia bipartisan del governatore Cota e del sindaco Fassino. Non basta, non è un mistero che il critico Luca Beatrice ambisce ad approdare a Rivoli: essendo uomo di fiducia di Coppola ed essendo Coppola finanziatore al '80 per cento del museo è difficile pensare che non si trovi per lui una qualche poltrona al Castello. Peraltro proprio Rivoli dimostrò tre anni fa che anche un concorso «internazionale» può finire a tarallucci e vino. Rivoli, sceso dall'Olimpo internazionale alle beghe tra assessori, è esempio della fragilità di molti musei d'arte contemporanea italiani. Non sono riusciti a coinvolgere i privati e a darsi una struttura solida: perciò vivono in balia dei capricci dei politici. E questo mentre l'unico politico (o tecnico?) che dovrebbe occuparsene, ossia il ministro per la Cultura Ornaghi, brilla per la sua latitanza: non solo era assente alla conferenza stampa delle giornate del contemporaneo, ma non si è visto neppure alla presentazione di Bartolomeo Pietromarchi, da lui stesso nominato (quasi fuori tempo massimo) curatore del Padiglione italiano alla Biennale.
Capricci da museo
Il museo d'arte contemporanea Madre di Napoli sta cercando di scegliere un nuovo direttore tra 32 candidati. Il museo è stato colpito da una lunga crisi. A Napoli, il percorso è stato individuato, ma a Rivoli, che sta affrontando una situazione simile, la situazione è più complicata. A Rivoli, si attende la nascita di una "Superfondazione" che potrebbe unificare i due musei e scegliere un unico direttore. Il presidente Minoli, che lascia il museo, è un uomo di fiducia bipartisan e potrebbe avere influenza sulla scelta del nuovo direttore. Il critico Luca Beatrice, che è amico di Coppola, potrebbe avere una posizione di potere al museo.
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