Una breve proroga sul condono edilizio per riaprire i termini e dare un'identica scadenza sia per le domande di sanatoria edilizia che per quelle di condono ambientale. A chiedere il rinvio per l'ennesima volta, con una lettera indirizzata ai ministri Urbani e Lunari, è questa volta Giuseppe Specchia, capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione ambiente. "Non mi meraviglia il numero di istanze di condono presentate, di gran lunga inferiore a quelle attese", ha detto Specchia in riferimento di alcuni commi (il 37 e il 38 della legge 308), che a suo avviso creano una "grande incertezza alimentata anche dalla diversità dei tempi di presentazione delle domande per il condono edilizio e per quello ambientale". Immediate e senza appello le reazioni di condanna degli ambientalisti. Il senatore dei Verdi Sauro Turroni, capogruppo in commissione ambiente al Senato, ha subito respinto la proposta di Specchia. "Mi spiace che un senatore bravo e competente sia costretto a farsi paladino di Siniscalco nel tentativo di coprire il buco di bilancio provocato dal condono edilizio che non ha saputo garantire il millantato gettito". "Tutte le arzigogolate motivazioni che Specchia adduce - sostiene Turroni - non riescono a nascondere la vera questione: il condono, oltre ad essere stato fatto per premiare gli abusivi e per motivi clientelari, si fonda sulla concezione mercantile di questa maggioranza a cui Alleanza Nazionale fornisce costantemente copertura". "E' chiaro che una ennesima proroga sarebbe sola una nuova prova che il governo Berlusconi chiude gli occhi di fronte alla illegalità ha detto Marco Lion, deputato dei Verdi e componente della commissione ambiente di Montecitorio - Diverse centinaia di migliaia di nuovi edifici abusivi sono stati realizzati in Italia grazie all'impunità garantita da una destra arraffona che non esita a distruggere l'ambiente, le bellezze del nostro Paese e i criteri di equità per procacciare pochi spiccioli". Dura anche la reazione delle associazioni. "Un'ulteriore spinta all'abusivismo edilizio", secondo Legambiente che snocciola alcuni dati. "Le domande presentate per l'ultimo condono sono state appena 120.000 spiega Maurizio Picca, responsabile relazioni istituzionali e l'incasso è stato di 968 milioni di euro a fronte di ben 362.000 abusi dal 1994 a oggi su tutto il territorio nazionale, di cui 260.000 sono costruzioni destinate ad uso abitativo". E dunque accanto all'abusivismo in attesa di regolarizzazione - continua Picca - continueranno a proliferare costruzioni illecite ancora fresche di calcestruzzo". Toni simili vengono usati anche dal Wwf. "E' documentato che sono decine di migliaia gli abusi realizzati oltre i termini previsti dalla legge che si cerca di far passare come antecedenti alla loro costruzione e dunque sanabili. La possibilità di accertamento dei Comuni su questi abusi è molto bassa e l'esperienza purtroppo ha dimostrato che 'il gioco vale la candela': conviene cioè rischiare realizzando l'abuso poiché le possibilità di ottenere il condono sono comunque altissime". 22 febbraio 2005
Una breve proroga sul condono edilizio. La chiede An. Gli ambientalisti e i Verdi: Basta incentivare gli abusivi
Il senatore Giuseppe Specchia, capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione ambiente, ha chiesto una breve proroga sul condono edilizio per riaprire i termini e dare un'identica scadenza sia per le domande di sanatoria edilizia che per quelle di condono ambientale. La richiesta è stata respinta dagli ambientalisti, che hanno condannato la proposta di Specchia. I senatori dei Verdi hanno sottolineato che il condono edilizio non ha garantito il millantato gettito e che la maggioranza a cui Alleanza Nazionale fornisce copertura ha una concezione mercantile di questo provvedimento.
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