E' uno dei 56 tesori messi in vendita dall'Ama villa romana via zucchelli ama Uno stabile a pochi passi da piazza Barberini, che custodisce al suo interno una "domus repubblicana, con resti di finissimi mosaici policromi". Da anni è oggetto di un braccio di ferro tra chi vorrebbe appropriarsene e chi invece lo difende. Nel 2008 Alemanno lo inserisce nel Pup e rischia di essere trasformato in parcheggio multipiano. Ora l'Ama ha deciso di venderlo, fra lo sconcerto dei comitati cittadini che assicurano: "Vigileremo su tutte le ipotesi costruttive che gli acquirenti vorranno avanzare" ATAC Deposito fantasma per 30 anni: Il Comune paghi 20 milioni L'ANNUNCIO Ama vuole assumere 1500 persone. Pd: "E i soldi?" MUNICIPALIZZATE Atac e Ama, valzer di poltrone da 7 milioni IL VIDEO AMA Polemiche sulla nuova direttrice Giovanna Anelli IL PRECEDENTE Si dimette l'ad Tosti, al suo posto entra Diacetti LA POLEMICA Atac, bufera sul cambio dell'ad AMA2 Lascia l'ad Cappello, Uil: Alemanno faccia chiarezza CAPPELLO "Amareggiato per le falsità su Colari" IL CASO Un contratto milionario per Colari? E' uno dei 56 gioielli messi in vendita dall'Ama per fare cassa, ma rischia di divenire un caso. E' lo stabile fra via Francesco Crispi e via Zucchelli, che attualmente ospita un deposito dell'Ama, un'area decisamente appetitosa, poco distante da piazza Barberini, che da anni è oggetto di un braccio di ferro tra chi vorrebbe appropriarsene per costruirci tutto il possibile, soprattutto nel sottosuolo, e chi invece cerca di difendere i notevoli tesori che custodisce. Già, perché sotto i camioncini per la raccolta dell'immondizia si trova una villa romana, di cui è già venuto alla luce un mosaico "finissimo", e nel cortile ha resistito alle ingiurie del tempo un albero monumentale catalogato nel Piano Regolatore. LA STORIA - E' la nota della sovrintendenza archeologica di Roma del 28102010 a ricostruire tutta la storia dell'area. Già nel 1985 la Sovrintendenza "esprimeva parere contrario alla creazione di piani interrati, a seguito del progetto presentato dal Comune, per interferenza con le quote archeologiche", sottoponendo i vari progetti presentati negli anni successivi all'obbligo di indagini archeologiche preliminari per "evitare interferenze dei pali con le strutture antiche interrate". Quando l'Ama, nel 1997 propose un piano di recupero che prevedeva livelli interrati, i carotaggi, effettuati su richiesta del quarto dipartimento nel 1997, verificarono un complesso di murature antiche. La Sovrintendenza oppose un parere contrario all'opera, e così fece nel corso degli anni ai continui progetti che venivano presentati. Nel 2006 durante gli scavi preliminari, relativi all'ennesimo piano di recupero, vengono portati alla luce "parti di una domus repubblicana, con resti di finissimi mosaici policromi". Ma i lavori, invece di proseguire, vengono interrotti su disposizione di Ama "ed il cantiere è rimasto fermo a tutt'oggi". REPERTI ARCHEOLOGICI O PUP? - L'importanza dei ritrovamenti sembrava aver posto la parola fine a ogni possibile intervento sul sottosuolo. Tuttavia nel 2008 il neo sindaco Gianni Alemanno, forte della delega di commissario straordinario per l'emergenza traffico, torna alla carica con un nuovo progetto, incluso nel Piano Urbano Parcheggi, che prevede un'autorimessa, proprio sotto lo stabile in questione. Ma la proposta di un parcheggio multipiano, ancora una volta, "appare del tutto improponibile", secondo la Sovrintendenza che "esprime parere contrario alla realizzazione del progetto". L'OMBRA DELLE SPECULAZIONI - Ora quest'area verrà venduta, fra i timori dei comitati dei residenti, che temono possibili speculazioni. "Per quanto ci riguarda - precisa Anna Maria Bianchi portavoce del Coordinamento dei Comitati No Pup e del Coordinamento Residenti Città Storica - vigileremo sulla modalità della vendita e su tutte le ipotesi costruttive che gli acquirenti vorranno avanzare, sperando che non venga in mente a nessuno di fare progetti che non tutelino adeguatamente il patrimonio archeologico e naturalistico della città. Ma se ciò accadesse, ci auguriamo che gli uffici preposti mantengano la stessa fermezza degli ultimi 25 anni". di Marco Carta
Una villa romana sotto un deposito per l'immondizia
Riassunto in 200 parole:
L'Ama (Azienda per la Mobilità Activa) ha deciso di vendere uno stabile a pochi passi da piazza Barberini, che custodisce una "domus repubblicana" con resti di finissimi mosaici policromi. L'area è stata oggetto di un braccio di ferro tra chi vuole appropriarsene e chi la difende. Nel 2008, il sindaco Gianni Alemanno aveva inserito lo stabile nel Piano Urbano Parcheggi (PUP), che prevedeva un'autorimessa sotto lo stabile, ma la Sovrintendenza archeologica di Roma aveva espresso parere contrario alla realizzazione del progetto.
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