Soprintendenza ai Beni culturali e Parco archeologico della Valle dei Templi sulla chiesa di Madonna delle Tortorelle hanno idee contrastanti. Superata un'iniziale indecisione su quale fosse l'edificio di cui parlavamo - ed è comprensibile, i beni sono molti e questo è per certi versi rimasto sepolto sotto la polvere della storia - le risposte che ci sono giunte sono tra loro incompatibili. Il Parco sostiene che l'edificio è privato ma sottoposto a vincolo architettonico, e quindi le funzioni di controllo spettano alla Soprintendenza, che dovrebbe vigilare affinché il proprietario del fondo tuteli il bene dal degrado. La versione della controparte è invece molto diversa. L'ufficio infatti sostiene che il bene non è tra quelli sottoposti a vincolo architettonico e, ricadendo in Zona A, sarebbe di competenza del Parco. La verità, tuttavia, sta nel mezzo. Madonna delle Tortorelle, infatti, sconterebbe un problema di «vuoto» burocratico. Sebbene l'edificio si trovi in zona sottoposta a vincolo così come previsto dalla Guy-Mancini, quella parte di Parco archeologico non è stata ancora interessata dalle espropriazioni. Inoltre nessuno finora, a quanto ci risulti, e a quanto sanno gli stessi uffici, ha avanzato verso il privato rimostranze per lo stato dei luoghi e la mancata tutela del bene. Quella dei terreni privati all'interno del Parco, tra l'altro, è un problema spinoso: su 1300 ettari di estensione, solo 300 risultano ad oggi demanializzati e quindi nella diretta competenza pubblica. Rimangono quindi in «sospeso» decine di fabbricati e piccoli monumenti che come Madonna delle Tortorelle - senza avere però lo stesso pregio storico - sono ad oggi abbandonati. Il Parco archeologico, comunque, sollecitato dalla nostra inchiesta, provvederà nei prossimi giorni ad effettuare un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi. Precisando però che questo potrà avvenire solo dall'esterno, perché, appunto, è proprietà privata. g. s. 14102012