Si è registrata una crescita esponenziale di "bed and breakfast" e anche delle aziende agrituristiche sopra e in basso a sinistra, un gruppo di turisti in visita nei giorni scorsi a giarrefoto di guardo Un aumento del 8 dei visitatori complessivi e un'esponenziale crescita dei "bed and breakfast" e delle aziende agrituristiche, che a Giarre si confermano strutture ricettive particolarmente gettonate. I numeri documentano un bilancio estivo positivo, ma non bastano a consacrare la cittadina quale perla turistica del comprensorio jonico. Giarre potrebbe, infatti, sfruttare molto meglio la propria posizione strategica, la vicinanza a Taormina (20 km) e a Catania (30), che la rende tre le località più appetibili dei paesi ai piedi dell'Etna, a un passo dal mare e pochi chilometri dalla montagna. All'indomani dell'approvazione del Piano triennale del turismo e della cultura, da parte del Consiglio comunale, il presidente della locale Pro Loco, Salvo Zappalà, traccia un bilancio e propone le sue idee per rivitalizzare il comparto turistico. Non mancano le risorse sul territorio, che vanta una cospicua presenza di parchi (Chico Mendes, il Giardino di Macchia e il parco di S. Giovanni Montebello), di musei di particolare pregio, di aree archeologiche e di siti a vocazione turistica, come l'Acquario Mediterraneo di piazza Mazzini, prossimo alla riapertura al pubblico. «L'apertura di numerosi "bed and breakfast" e di aziende agrituristiche, che supportano un turismo non soltanto nazionale, sono segnali incoraggianti - spiega Zappalà - che dovrebbero risvegliare la coscienza delle potenzialità di questo territorio. Purtroppo, però, assistiamo a una preoccupante indifferenza della cittadinanza che, unita alla carenza di servizi per i turisti e al pesante retaggio delle opere incompiute, bloccano lo sviluppo turistico ed economico di Giarre». Un concreto rilancio - secondo il presidente della Pro Loco - è possibile solo instaurando una fattiva collaborazione tra istituzioni locali, associazioni turistiche e soggetti privati presenti sul territorio. «Da mesi sostengo la necessità della creazione di un circuito turistico - prosegue Salvo Zappalà - che raccordi la varie strutture museali, contribuendo a rilanciare l'economia turistica, e non solo, di Giarre e del suo vasto comprensorio». Il concetto si tradurrebbe in realtà con l'istituzione di un biglietto unico «Giarre - Città dei Musei», che offra ai turisti-visitatori la possibilità di fruire, con un solo ticket, di tutti i musei e dei siti a rilevanza storico-culturale presenti nella cittadina. Il progetto, già avallato dal sindaco di Giarre, Teresa Sodano, punterebbe a coinvolgere anche i commercianti, chiamati ad aderire all'iniziativa per proporre sconti e offerte, in convenzione con la carta unica. «Si tratta di una iniziativa interessante per rilanciare la vocazione turistica e commerciale della nostra città - commenta il presidente di Confcommercio, Gaetano Bonanno - alla quale guardiamo con apertura e interesse. Bisognerà discuterla e valutarla attentamente, ma tutto ciò che punta allo sviluppo economico di Giarre non può che essere accolto con favore dalla categoria dei commercianti». Con il progetto della carta unica ci sarebbe spazio anche per la opere incompiute giarresi, inserite in un singolare circuito turistico e trasformate in concreta risorsa di sviluppo. FABIO BONANNO 13102012
SICILIA - Aumentano i visitatori ma mancano i servizi
Giarre ha registrato un aumento del 8% dei visitatori estivi e una crescita esponenziale dei "bed and breakfast" e delle aziende agrituristiche. Il presidente della Pro Loco, Salvo Zappalà, traccia un bilancio positivo, ma sostiene che la cittadina potrebbe sfruttare meglio la sua posizione strategica e la vicinanza a Taormina e Catania. L'approvazione del Piano triennale del turismo e della cultura è stata ottenuta dal Consiglio comunale. Zappalà propone l'istituzione di un biglietto unico per i musei e i siti storico-culturali, che coinvolgerebbe anche i commercianti.
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