POMPEI. I laboratori di restauro dei Musei Vaticani costituiscono una realtà unica e vitale perla conservazione e la conoscenza di un patrimonio culturale immenso quanto variegato. I laboratori partecipano come struttura tecnico-scientifica alla tutela dei beni culturali della Santa Sede, conservati all'interno del territorio dello Stato della Città del Vaticano e nelle aree extraterritoriali. I restauri più importanti effettuati negli ultimi anni dagli esperti sono quelli della Cappella Sistina, delle Stanze di Raffaello e della Pietà di Michelangelo. I restauratori dei tesori vaticani hanno un modo diverso di guardare l'opera d'arte, la studiano non solo nella sua immediata esteriorità, ma si addentrano nella materia, oltre le capacità dell'occhio umano. Le sorprese, pertanto, non mancano mai. Come nel caso del restauro della statua-ritratto dell'Imperatore Augusto (nota come Augusto di Prima Porta), nel corso del quale sono venuti alla luce incredibili dettagli inediti rivelati dalle indagini scientifiche, attraverso le quali è stato possibile seguire il processo creativo dell'artista unitamente alle problematiche più strettamente connesse con la conservazione e il restauri. L'equipe di Maurizio De Luca, capo restauratore del laboratorio delle pitture vaticane, ora ha il delicato compito di restaurare e riconsegnare ai fedeli la preziosa icona della Regina del Rosario di Pompei. Le mani esperte di Maurizio De Luca, ispettore ai restauri dei Musei Vaticani dal 1967, da oggi «visiteranno» la tela della Madonna di Pompei per stabilire i danni e le tecniche da utilizzare per il recupero degli splendidi colori. «Probabilmente la condensa creata dal calore delle candele, creatasi nello spazio tra il vetro di protezione e la tela, è la causa del danno». Lui è, di certo, uno dei migliori del settore considerando i lavori eccellenti che ha eseguito sui dipinti murali nei Palazzi Vaticani e nelle Basiliche Pontificie così come su opere di autori vari della Pinacoteca Vaticana, tra i quali si ricorda il Veronese e Guido Reni. In qualità di capo restauratore del laboratorio restauro dipinti (dal 1995), ha diretto i restauri del ciclo pittorico dei quattrocentisti nella Cappella Sistina, degli affreschi di Raffaello Sanzio nelle Stanze omonime, dei dipinti di Pintoricchio nell'Appartamento Borgia e della Cappella Paolina con gli ultimi affreschi di Michelangelo Buonarroti : «La Conversione di Saulo» e «La Crocefissone di San Pietro» del quale ha di persona eseguito il restauro. Ed è a lui che il Pontefice ha voluto assegnare il delicato compito di restaurare l'icona dei miracoli.
Pompei, Regina del Rosario. Il dipinto ai raggi X colori e tela rovinati dal calore dei ceri
I laboratori dei Musei Vaticani sono una struttura tecnico-scientifica che partecipa alla tutela dei beni culturali della Santa Sede. I restauratori vaticani hanno un approccio unico per la conservazione delle opere d'arte, studiando la materia oltre l'esteriorità. Negli ultimi anni, hanno effettuato restauri importanti, come quelli della Cappella Sistina, delle Stanze di Raffaello e della Pietà di Michelangelo. L'equipe di Maurizio De Luca, capo restauratore del laboratorio delle pitture vaticane, ha il compito di restaurare e riconsegnare la Regina del Rosario di Pompei.
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