Il Touring Club li premia con le "Bandiere arancioni" e domani li celebra con una giornata tutta per loro e vacanze sono un ricordo sbiadito, ma per molti scotta ancora l'andamento negativo del turismo italiano, che ha registrato cali significativi sia nelle presenze sia nel fatturato. Di fronte alla crisi, numerose località di villeggiatura, anche quelle blasonate e soprattutto di mare, hanno alzato bandiera bianca. Ma c'è un'altra bandiera che non ha perso il sorriso, neppure di fronte al fatto che quest'anno solo un italiano su tre si è concesso una vacanza di almeno una settimana. E' quella arancione, che sventola sui 191 borghi dell'entroterra certificati dal Touring Club Italiano per le loro qualità turistico-ambientali. Qui, lontano dai grandi flussi, le presenze di visitatori sono rimaste pressoché stabili, laddove non sono aumentate. A dirlo sono i risultati di un'inchiesta realizzata dall'Osservatorio del Touring che evidenzia come i «Comuni bandiera arancione», forti dell'offerta di qualità, siano riusciti a segnare un dato in con-trotendenza rispetto all'andamento del turismo nazionale, grazie soprattutto a comportamenti virtuosi su temi come la tutela del paesaggio e l'accoglienza. La conferma arriva da sindaci e amministratori in ogni regione. In Liguria, mentre a Bordighera e Sanremo la stagione è stata salvata dagli stranieri, a Dolceacqua - sette km dalla costa, 2 mila abitanti e primo comune italiano a fregiarsi della Bandiera arancione insieme con Sassello - la crescita prosegue ininterrotta da oltre dieci anni. «Nel 2000 - dice il sindaco Fulvio Gazzola - non avevamo neppure un ostello. Oggi offriamo 470 posti letto, tutti in bedbreakfast o agriturismo, 14 ristoranti, 12 bar e oltre 150 attività commerciali. Siamo passati da un'economia prevalentemente agricola a una vocazione turistica». In media, dall'anno di assegnazione del marchio Touring gli arrivi nei comuni certificati sono aumentati del 43 e le presenze del 35. Un esempio arriva da Casole d'Elsa, nel Senese. «Negli ultimi due anni - dicono dall'ufficio turistico - abbiamo investito sulle attività culturali, proponendo sia visite e conferenze di livello per gli adulti sia attività per ragazzi e scolaresche. E i risultati si vedono: rispetto allo scorso anno gli ingressi al museo, che sono il nostro termometro, sono aumentati del 20-25». Anche a Soave il flusso turistico ha subito un incremento importante. «Oltre agli italiani, accogliamo tanti russi francesi, norvegesi e finlandesi, che vengono qui per il vino», dice il sindaco Lino Gambaretto. Queste e molte altre località «di nicchia» aderiscono alla «Giornata bandiere arancioni» in programma domani in tutta Italia. Visite guidate gratuite ai centri storici, eventi, degustazioni di prodotti tipici, il «sacchetto della qualità» in omaggio a tutti i partecipanti, feste e manifestazioni animeranno i 100 borghi pronti a svelarsi ai viaggiatori attraverso le proprie eccellenze. In Valle d'Aosta aprirà le porte il paesino medievale di Etroubles, in Piemonte parteciperanno Avigliana, Bene Vagienna, Bergolo, Cannero, Cannobio, Cherasco, Cocconato, Usseaux, Varano e Vogogna. In Liguria, oltre a Dolceacqua, si scopriranno località come Airole, Brugnato, Castelnuovo Magra, Pigna, Pignone, Seborga, Toirano e Varese Ligure.
Verdi, belli e virtuosi, ecco i 191 borghi che battono la crisi
Il Touring Club Italiano ha certificato 191 comuni di entroterra come "Bandiere arancioni" per le loro qualità turistico-ambientali. Questi comuni hanno segnato un dato in con-trotendenza rispetto all'andamento del turismo nazionale, grazie a comportamenti virtuosi su temi come la tutela del paesaggio e l'accoglienza. I comuni certificati hanno registrato un aumento delle presenze e del fatturato, con un incremento del 43% degli arrivi e del 35% delle presenze rispetto all'anno di assegnazione del marchio. Alcuni esempi di comuni certificati sono Dolceacqua in Liguria, Casole d'Elsa nel Senese e Soave in Veneto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo