Per salvaguardare il territorio a vocazione agricola preservato negli anni dallo sviluppo industriale Il Comune fa ricorso al 'Far contro la decisione della Regione di approvare il parco fotovoltaico a Villa Gualdo. La Giunta ha dato mandato a un legale affinchè inizi l'iter per rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale e appellarsi contro la decisione di Venezia. A luglio la Regione aveva dato via libera all'installazione, nell'azienda agricola La Guarda, di 4.320 pannelli che occuperanno 7.071 metri quadrati di terreno agricolo, specificando che l'area interessata non ha vincoli paesaggistici e monumentali. Il sindaco Milena Cecchetto aveva commentato non appena ricevuta comunicazione: «Una disposizione incomprensibile visto il parere negativo presentato da tutto il Comune e dalla Provincia Vogliamo che si mantenga la fascia di rispetto e di tutela dell' area agricola di villa Gualdo». «La nostra posizione - spiega oggi il sindaco Milena Cecchetto - è sempre stata di ferma contrarietà al progetto, sia attraverso l'espressione unanime del Consiglio comunale a dicembre scorso, sia alla Conferenza dei servizi a maggio. Abbiamo ritenuto opportuno impugnare al Tar il provvedimento per salvaguardare il territorio in cui dovrà sorgere l'impianto affidando l'incarico a un avvocato specialista. Permettere l'impianto fotovoltaico non solo significherebbe deturpare un'area dichiarata in più occasioni di rispetto per le sue caratteristiche ambientali, ma anche perdere un patrimonio che, proprio negli anni del grande sviluppo industriale, diverse generazioni si sono impegnate a mantenere integro». A fianco della decisione dell' Amministrazione è schierata anche la Coldiretti. «Il Comune ha fatto bene a ricorrere al Tar - afferma il presidente Diego Meggiolaro e ha tutto il nostro appoggio. Dimostra sensibilità al territorio che non significa insensibilità verso le energie alternative. Villa Gualdo, in particolare, ha tetti sufficienti da poter ospitare i pannelli senza dover utilizzare i terreni agricoli». Le posizioni Piani di tutela per l'area di Provincia e Ministero Il complesso monumentale della villa risale agli inizi del Cinquecento e si trova al confine tra Montecchio e Montebello Vicentino. Otto anni fa, nel piano regolatore generale, il Comune aveva previsto delle forme di tutela apposite perla campagna, confermate anche nel Ptcp dalla Provincia che individua un «contesto figurativo» intorno alla villa. indicando al Comune il suo inserimento in fase di approvazione del Pat per assicurare la massima tutela dell'area. Anche la direzione urbanistica della Regione, durante la progettazione dei piani regolatori, per conservare il rispetto della Villa Gualdo ha sempre indicato come limite di sviluppo, a ovest del territorio comunale, l'attuale confine della zona produttiva stessa. Posizioni di salvaguardia manifestate anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ancora nel 1999 con due decreti di vincolo a tutela sia del complesso architettonico sia dello spazio circostante la villa, compresa dunque l'area interessata all'impianto fotovoltaico.