La lettera Inviata mentre Vtp conferma Trevisanato presidente e approva un bilancio in crescita. Tra i sedici firmatari il premio Nobel Pamuk, Dona Leon, Bill Viola. «Vogliamo denunciare la crescente, invasiva e incontrollata presenza di enormi navi da crociera in Laguna». Recita così la lettera inviata a Mario Monti da sedici intellettuali di fama internazionale. Un elenco che «pesa». Tra i firmatari c'è lo scrittore turco di «Museo dell'innocenza», il premio Nobel Orhan Pamuk, l'autrice americana Dona Leon «madre» del commissario Brunetti. E poi l'artista newyorkese Bill Viola e una lunga serie di professori delle università più blasonate del mondo, dall'inglese Cambrigde alla Colombia passando per Princeton, Mosca e Berlino. Oltre agli italiani Salvatore Settis (Pisa), Gherardo Ortalli (Venezia), Giovanni Marchesini (Padova), Anna Ottani Cavina (Bologna). E tutti insieme dicono no alle grandi navi. L'appello è stato inviato lunedì al premier Mario Monti a cui si chiede di intervenire per salvare Venezia. «Siamo a chiedere - si legge - il suo autorevole intervento in nome della salvaguardia di Venezia, l'opinione pubblica mondiale guarda al problema della sua tutela con grande preoccupazione, nonostante ciò troppo spesso si compiono scelte e prevalgono interessi contrari al buon senso». Nell'appello sottolineano che: «La presenza delle grandi navi fa temere seri danni ambientali e pregiudica la conservazione del patrimonio artistico della città». L'accusa degli intellettuali è pesante e non si limita a puntare il dito contro il business del turismo. «Si dà come cosa scontata l'impossibilità di rischi di incidenti legati al loro transito - si legge - invece emergono allarmanti segnali come i recenti incidenti che hanno visto per navi di oltre 120 mila tonnellate di stazza una rottura d'ormeggio o difficoltà a causa di raffiche di vento». La lettera termina con l'appello vero e proprio: «E' un dovere morale posporre ogni eventuale interesse economico e finanziario agli obblighi di tutela e ai principi di prudenza tanto più dal momento che è in gioco Venezia». Nelle stesse ore in cui partiva l'appello, l'assemblea dei soci di Venezia terminal passeggeri ha approvato il bilancio e confermato presidente Sandro Trevisanato. Vtp continua a crescere con un incremento, rispetto all'anno precedente, del 13 per cento dal 1 giugno 2011 al 31 maggio 2012. I ricavi di Venezia terminal passeggeri sono arrivati a 33 milioni di euro e gli ammortamenti a 3,3 milioni. Nel 2012 la crocieristica lagunare è arrivata ad ospitare quasi 1,8 milioni di passeggeri e ha registrato un 35 per cento negli approdi. In particolare, cresce la presenza delle compagnie americane. Il traffico è cresciuto del 4,5 per cento nei primi sette mesi del 2012.
VENEZIA Appello internazionale a Monti Difenda Venezia dalle grandi navi
Il presidente della Crociera Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) è Sandro Trevisanato. La società ha registrato un incremento del 13% rispetto all'anno precedente. Il traffico è cresciuto del 4,5% nei primi sette mesi del 2012. La società ha registrato un fatturato di 33 milioni di euro e ammortamenti di 3,3 milioni. La società ha confermato Sandro Trevisanato presidente. La lettera inviata da 16 intellettuali di fama internazionale, tra cui Orhan Pamuk e Dona Leon, denuncia la crescente presenza di enormi navi da crociera in Laguna. L'appello chiede all'intervento del premier Mario Monti per salvare Venezia.
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