Presa di posizione del leader Fabio Granata e di Viviana Bonfanti «Fli ha sostenuto con passione e convinzione il sindaco Bonfanti sulla base di un programma denominato Progetto Noto che ha nella tutela del territorio e del paesaggio la sua cifra più rilevante. Per questo ritiene improponibile un'ulteriore ipotesi di variante per consentire nuove costruzioni in Contrada Bove Marino - San Lorenzo così come nell'area di Eloro». Così il leader di Fli Fabio Granata e la segretaria cittadina Viviana Bonfanti che rintuzzano sul nascere ogni ipotesi di cementificazione della costa. «Fli ritiene che bisogna bloccare ogni ulteriore consumo di territorio per salvaguardare le ragioni più profonde della unicità netina e lavorare sul centro storico e sulle volumetrie esistenti per garantire ricettività alberghiera di qualità». A tale proposito Granata e Bonfanti rendono noto che Fli in dicembre terrà a Noto una conferenza regionale programmatica sui temi del nuovo Prg e del consumo del territorio «per offrire all'amministrazione proposte approfondite e rispettose del suo patrimonio straordinario». In realtà, i temi riguardanti la difesa del territorio dalla cementificazione spesso selvaggia ed il suo «buon» consumo meriterebbero di essere oggetto di serrati confronti tra le istituzioni e le comunità, oltre a una buona campagna di sensibilizzazione ambientale. «Vi sono stati periodi in cui il dibattito culturale sul futuro della nostra città è stato molto vivace, ricco di spunti creativi, con contrapposizioni spesso anche dure ma sicuramente feconde. Oggi invece - rileva l'ambientalista Paolo Tiralongo - interrogarsi su questi temi sembra quasi fuori moda». Tiralongo invita le forze culturali, politiche e sociali a riflettere su due fenomeni che stanno modificando nel profondo la vita della comunità: l'abbandono della città e l'urbanizzazione selvaggia delle colline circostanti il centro abitato. «Tutto il territorio è costellato di fantasmi di cemento: il villaggio turistico di San Lorenzo tra la V e la VII strada, abbandonato dal 1976; a poche centinaia di metri, una struttura che conta 196 mini appartamenti in completo abbandono dal 2000. In contrada Spianazza, territorio di Noto, c'è il Marzamemi Palace, abbandonato, con 210 stanze, che potrebbe garantire fino a 500 posti letto. Manufatti - aggiunge infine - che avrebbero dovuto soddisfare la richiesta turistica del mare e che invece hanno soltanto distrutto il territorio. Ma la recente storia di questo territorio non insegna niente se oggi si vuole cementificare anche Eloro, nonostante la vasta zona di macchia mediterranea non lo consenta». Cetty Amenta 11102012
SICILIA - Improponibile il progetto per costruire a Bove Marino
Il leader di Fli, Fabio Granata, e la segretaria cittadina Viviana Bonfanti, hanno sostenuto il sindaco Bonfanti sulla base del programma Progetto Noto, che tutela il territorio e il paesaggio. Hanno rifiutato un'ipotesi di variante per consentire nuove costruzioni in Contrada Bove Marino - San Lorenzo e in Eloro. Fli vuole bloccare il consumo di territorio per salvaguardare l'unicità netina e lavorare sul centro storico e sulle volumetrie esistenti per garantire ricettività alberghiera di qualità. La conferenza regionale programmatica di Fli in dicembre sarà dedicata ai temi del nuovo Prg e del consumo del territorio.
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