Il mare, anche dopo tanto tempo, riconsegna i «tesori nascosti». E' di questi giorni la scoperta del relitto di una imbarcazione rinvenuta, nel mare di Avola: si tratta di una nave spagnola risalente al XVIII secolo. Ad individuarla, nei giorni scorsi, sono stati i militari della Guardia di Finanza di Messina. Una scoperta che, lo storico Sebastiano Burgaretta, definisce «la prova tangibile dell'importanza storica che la nostra costa ha, grazie alla sua centralità». Non si sa ancora di che tipo di relitto si tratti. E a quale episodio storico in particolare sia risalente. Ma una cosa è certa: «Nella prima metà del '700, nell'intera costa sud orientale della Sicilia si sono svolte molte battaglie navali - racconta Burgaretta -. A scontrarsi sono state la Francia, l'Inghilterra e la Spagna. Quindi non è insolito che, proprio nel nostro mare, venga recuperata una nave spagnola risalente a quel periodo storico». Quello che è però da stabilire è se si tratti di un relitto militare. «Non è detto che si tratti di una nave da guerra. Ma se fosse così - prosegue Burgaretta - è come se, dai fondali marini, riaffiorasse una parte della nostra storia». Quello in cui lo storico Sebastiano Burgaretta confida è che «il relitto sia, in ogni caso, in buono stato di conservazione. E che vengano eseguiti i dovuti accertamenti». Soltanto in seguito alle verifiche sul materiale portato in superficie «si potrà, infatti, capire a quale periodo storico risale il relitto. Ed associarlo, inoltre, ad un episodio storico ben preciso». A tal proposito, Burgaretta augura «un buon lavoro alla Guardia di Finanza di Messina, responsabile di un ritrovamento senza eguali che, altro non fa che confermare un dato di fatto già consolidato nel tempo: l'importanza storica della nostra costa». E. T. 11102012