Palma di Momtechiaro. Riprende la serie di incontri culturali, patrocinati dal Comune, che la sede locale dell'Archeoclub ha programmato per il 2012 e che nella scorsa stagione primaverile hanno visto intervenire i noti studiosi Eliana Mauro ed Ettore Sessa, prestigiosi rappresentanti del mondo culturale ed accademico. Appuntamenti che stanno risquotendo un grande successo. La conferenza di stasera venerdì al Palazzo ducale sarà tenuta dal prof. Sebastiano Tusa, eminente rappresentante dell'archeologia italiana e attuale direttore della Soprintendenza del Mare per la Regione Siciliana. L' illustre studioso, già intervenuto, sempre per iniziativa dell'Archeoclub, nella cittadina palmese nel 2003, tratterà il tema: "La storia dell'archeologia subacquea in Sicilia ed il ruolo dell'Agrigentino". La serata avrà inizio con l'apertura dei lavori del presidente dell'Archeoclub locale Piero Fiaccabrino ed i saluti del sindaco Rosario Bonfanti, che ha mostrato interesse per le iniziative culturali fino ad oggi portate avanti dai volontari dell'Archeoclub. A seguire, l'intervento del prof. Tusa avrà per tema centrale l' excursus sull'evoluzione delle ricerche condotte nel corso degli anni nei fondali siciliani, ricchissimi di evidenze archeologiche riferibili ad ogni epoca, che chiamerà in causa anche il contesto costiero agrigentino e la portata dei ritrovamenti, antichi e recenti, che in esso sono stati effettuati. Un'occasione importante anche per fare il punto sul ruolo svolto, in tal senso, dai fondali antistanti la costa di Palma di Montechiaro, com'è noto estremamente ricca di presenze archeologiche ed architettoniche. «E' una grande soddisfazione per tutti i soci della nostra associazione e per tutta la cittadinanza -sottolinea Piero Fiaccabrino, presidente dell'Archoclub locale- ospitare a Palma studiosi di riconosciuta fama come Sebastiano Tusa, indiscusso rappresentante della paletnologia e dell'archeologia subacquea, autore di numerosissime pubblicazioni e direttore di missioni e ricerche archeologiche, oltre che in Italia, in vari paesi come Iraq, Iran, Turchia, Pakistan, Libia e Giappone. Sarebbe interessante -continua Fiaccabrino- se Palma potesse fruire di uno dei vari importanti monumenti presenti lungo la sua costa, come per esempio il castello medievale o la torre San Carlo, quest'ultima bisognevole di urgenti interventi di restauro, per ospitare la sede di un centro studi-antiquarium destinato ai ritrovamenti subacquei nei nostri fondali ed alla storia passata delle nostre coste». F. B. 11102012