Spezzato il dito al Ratto di Polissena. Natali: "Chiudiamola al pubblico" UN DANNO, in realtà, di ben poco valore, dal momento che quel dito non appartiene alla scultura originale, ma è il prodotto così come l'intera mano di integrazioni successive, rese necessarie da ripetuti atti vandalici subiti dal complesso marmoreo, l'ultimo dei quali nel 2009. Allora un analogo episodio a cui era stato posto rimedio con un restauro costato poche centinaia di euro - aveva riaperto un'accesa polemica sulla sicurezza di questo angolo-gioiello della città, che dipende dalla Galleria degli Uffizi. Tre anni fa, tuttavia, non erano presenti telecamere di vigilanza sulla Loggia, a parte quelle di Palazzo Vecchio. E' inoltre cambiata la ditta che si occupa della sorveglianza notturna dell'area, che durante il giorno, dalle 8 alle 19, è affidata alla cooperativa Amici della Terra: ai tempi, si trattava de Il Globo, di Pistoia; oggi l'incarico è passato al gruppo Sipro, di Roma, vincitore della gara d'appalto indetta dalla soprintendenza al Polo museale. Fatto sta che il vandalo è riuscito comunque ad agire indisturbato, approfittando probabilmente di un'assenza dei vigilanti che, oltre alla Loggia, sono incaricati di controllare anche il piazzale degli Uffizi e riuscendo a muoversi in modo tale da nascondersi dall'occhio delle telecamere, nonostante queste, fanno sapere dal Polo, fossero attive e funzionanti. L'ipotesi che l'episodio sia avvenuto in orario notturno è motivata dal fatto che Alberto Casciani, il restauratore che in questi giorni si sta occupando della spolveratura delle statue della Loggia, ha fatto sapere che il dito era al suo posto nel pomeriggio di martedì, quando il ponteggio era collocato nei pressi della scultura, mentre un sorvegliante degli Amici della terra si è accorto della sua sparizione ieri mattina, intorno alle 8. L'ipotesi di un crollo spontaneo del dito è stata esclusa fin dall'inizio anche perché, in prossimità della scultura, non sono stati ritrovati frammenti, come se questo fosse stato tranciato di netto. I carabinieri della stazione Uffizi, informati dell'accaduto, e ai quali è stata chiesta, come da prassi, l'autorizzazione per visionare i filmati delle telecamere, hanno tuttavia spiegato che questi «non hanno fornito elementi utili a ricostruire l'accaduto ». Intanto, la direzione degli Uffizi ha disposto il reintegro del dito, affidandolo alla stessa ditta Casciani, che si è detta disponibile a ultimare il lavoro nel giro di due giorni e senza costi. Ma l'amarezza è tanta, e la preoccupazione per la sicurezza dei capolavori della Loggia anche. «Non possiamo guardare in diretta dalle telecamere quello che avviene per la legge sulla privacy. Il problema non è incrementare la sorveglianza con uno o due vigilanti in più dice Antonio Natali, direttore della Galleria Bisogna restituire all'arte la sua sacralità, capire che certi luoghi vanno guardati e non toccati, ma purtroppo questo sfugge all'incivilità dilagante nella nostra società. Ogni giorno siamo costretti a lottare contro i turisti che attaccano gomme da masticare o appoggiano i piedi sui muri delle sale, è una battaglia persa in partenza». «Per questo continua - sono dell'idea che uno spazio come la Loggia non possa più essere aperto al pubblico. Tempo fa proposi di mettere una cancellata a scomparsa per chiudere l'intero piazzale la notte: fui criticato da tutti, ma oggi sono sempre più convinto della necessità di un provvedimento del genere. Cosa sarebbe successo se, invece della copia di un dito, fosse stato danneggiato qualcos'altro?».
FIRENZE - Loggia dei Lanzi, vandalo contro una statua
La scultura "Ratto di Polissena" della Loggia dei Lanzi a Firenze è stata danneggiata con la perdita di un dito. Il dito non appartiene alla scultura originale, ma è stato aggiunto in seguito a ripetuti atti vandalici. La polizia ha indagato e ha trovato che il vandalo è stato in grado di agire indisturbato, probabilmente approfittando di un'assenza dei vigilanti. La direzione degli Uffizi ha deciso di reintegrare il dito con un restauratore. La vicenda ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza dei capolavori della Loggia e sulla necessità di aumentare la sorveglianza. Alcuni hanno proposto di chiudere la Loggia al pubblico per prevenire ulteriori danni.
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