NAPOLI Blocchi di tufo distrutti all'interno del fossato delle mura greche dell'antica Neapolis, al centro di piazza Bellini. Tra spazzatura non rimossa e ragazzini che si divertono a a passeggiare sulle antiche mura, ignoti hanno di recente spaccato diversi blocchi di tufo conservati nell'area archeologica. Il sito è al centro di un degrado diffuso. SPAZZATURA E DEVASTAZIONE - "È un gesto deplorevole, soprattutto perché accade sotto gli occhi di tutti", è il commento amareggiato di Carmine Mocerino, archeologo dell'università Suor Orsola Benincasa di Napoli circa le attuali condizioni dell'area archeologica delle mura greche di piazza Bellini. Alcuni blocchi di tufo conservati nel sito, quindi di probabile rilievo archeologico, di recente sono stati distrutti da ignoti. "Non bastava la spazzatura a degradare il sito archeologico, ora si aggiunge anche la devastazione" precisa il nostro interlocutore. A PASSEGGIO SULLE MURA - A ciò si aggiunge un'ulteriore nota d'inciviltà, un'abitudine diffusa tra alcuni ragazzini del centro storico di "passeggiare" liberamente sui resti delle antiche mura. "Spesso si vedono alcuni ragazzi entrare a loro rischio e pericolo nel fossato delle mura greche. E non per raccogliere il pallone precipitatovi dentro ma solo per il gusto di farlo" conclude Mocerino. UN PO' DI STORIA - Le mura greche di Neapolis hanno 2500 anni di storia e sono costituite in grossi blocchi di tufo. I blocchi venivano estratti da una vasta cava di età greca che si trova a Poggioreale. Costituite con una doppia cortina rafforzata da briglie interne riempite con scaglie di tufo (emplèkton) quando sono costruite in piano o con funzione di terrazzamento, come nel caso delle mura di Piazza Bellini. Guarda il video su yuotube: http:www.youtube.comwatch?vCPVMjoOkaCo 9102012