Messe da parte per un attimo le polemiche, Marghera torna a parlare del Palais Lumier. Non solo come opportunità di recupero e sviluppo dell'area di Porto Marghera, ma anche come importante occasione per un risvolto occupazionale. Già, perché secondo l'ingegner Cardin le prospettive di lavoro per la realizzazione della torre e della relativa area di investimento, sono davvero allettanti. Per i quattro anni previsti di cantiere, si stima verranno impiegati circa 7mila lavoratori specializzati, e altrettanti ne verranno coinvolti ad opera terminata. Cifre importanti, se si considera poi il difficile periodo economico e lo stato di disoccupazione e mobilità generale. Il presidente di confindustria Luigi Brugnaro, presente all'incontro pubblico organizzato ieri nel municipio di Marghera dall'associazione «Il cantiere», guarda al futuro della città con ottimismo: «Dobbiamo cogliere il clima positivo e l'opportunità che verrà concessa, non solo a Porto Marghera, ma a tutta l'area metropolitana veneziana. Sono convinto che il Palais Lumier possa rappresentare una fase di accelerazione per l'industria, per il commercio e per tantissimi altri settori. Un'occasione per risollevarsi e attirare investimenti da ogni parte del mondo. Serve coraggio e determinazione. La torre dovrà diventare un simbolo per la nostra città: di novità e cambiamento. E i giovani per realizzare tutto questo avranno di certo un ruolo da protagonisti». Oltre alla riconversione delle strutture e all'«assorbimento» delle realtà industriali e delle attività locali già esistenti nell'area, il futuro progetto prevederà anche una zona per attività giovanili: 17 satelliti (dalla forma tonda un pò avveniristica) come residenze studentesche, immerse in un enorme spazio di parco urbano pensato per ospitare strutture e attività per ragazzi, piscine e aree sportive. «Un progetto così stimolante porterà moltissimi vantaggi - conclude il presidente della municipalità Dal Corso - E superate le ultime criticità, è giusto pensare con fiducia e scommettere sul futuro».
VENEZIA - Torre Cardin. "Torre simbolo di novità e cambiamento"
Il Palais Lumier a Marghera è un'opportunità per il recupero e lo sviluppo dell'area di Porto Marghera e per un risvolto occupazionale. Secondo l'ingegnere Cardin, la realizzazione della torre e dell'area di investimento prevede l'impiego di circa 7mila lavoratori specializzati e altrettanti ad opera terminata. Il presidente di confindustria Luigi Brugnaro guarda al futuro della città con ottimismo e crede che il Palais Lumier possa rappresentare una fase di accelerazione per l'industria, il commercio e altri settori. Il progetto prevede anche una zona per attività giovanili con strutture e attività per ragazzi, piscine e aree sportive.
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