Dopo il cedimento di una porzione della fondamenta di Piazzali Roma, il popolo di canali e risegnala altre voragini. Basti chiacchierare con tassisti e gondolieri per stilare un primO elenco di "buchi" che appaioni con la bassa marea sotto palazzi e fondamenta. La prima voragine indicata si trova accanto al ponte di San Pantalon, che collega campo Santa Margherita a campiello Mosca; qui, sul Rio Novo, appare un edificio che sembra abbandonato, dall'aspetto quasi pericolante. «Sotto è tutto un buco - assicurano i tassisti - non sappiamo a chi appartenga la palazzina ma certo non è affatto in buoni condizioni». I gondolieri, invece, segnala no i preoccupanti vuoti sotto il palazzo della Ca' D'Oro, che raccontano ben visibili anche dal vaporetto, durante la bassa marea. Porzioni di Riva de Biasio sembrerebbero pronte a fare la stessa fme della fondamenta di Piazzale Roma, mentre anche le rive del canale che costeggia Rio Terà degli Assassini non godono buona salute. Rive scavate all'interno anche dove i rii sfociano nel Canal Grande: certo non una coincidenza, perchè le barche a motore accelerano alla fine delle vie d'acqua per affrontare la corrente del Canal Grande e immettersi subito ben posizionati lungo il suo traffico, mentre lo stesso Canale risente del continuo moto ondoso, tale da scavare le rive che si trovano in posizione più delicata. Ecco, quindi, altri "buchi" alla fine del rio di Cannaregio, sulla sinistra, di fronte all'entrata secondaria della chiesa di San Geremia, nel luogo in cui affrettano la marcia anche i motoscafi Actv. Ancora voragini dove, dalla Misericordia, il rio de Noale porta e riceve le acque dal Canal Grande. «Basta girare in barca per i canali - afferma Aldo Reato, presidente dei gondolieri - per accorgersi subito che il centro storico è un groviera. Siamo molto preoccupati per il moto ondoso e la conseguente erosione delle rive, tanto che da più di un anno denunciamo alle autorità competenti non solo la situazione divenuta incontrollabile delle onde, ma anche ciascun segno di distruzione sotto riva e all'interno delle fondazioni dei palazzi. Tunnel pericolosi che necessitano da un lato di interventi di consolidamento e dall'altro di comportamenti diversi da parte dei battelli Actv e delle barche a motore». Intanto si estende la polemica relativa proprio ai mezzi Actv: gondolieri e tassisti indicano i battelli come i principali artefici dell'erosione delle rive lungo le quali transitano: «Invece di attraccare in folle e poi innestare la marcia indietro per stabilizzarsi, è opinione comune, appena legati al pontile danno gas al primo scatto in avanti della manetta e così provocano a poppa dei vuoti d'acqua che vanno a scavare le rive e correnti galvaniche che le corrodono».
VENEZIA - La mappa delle voragini Rischia anche la Ca' d'Oro
Il popolo di canali e gondolieri hanno segnalato diverse voragini e "buchi" lungo i canali di Venezia, causate dal moto ondoso e dall'erosione delle rive. Le zone più colpite sono il Rio Novo, la Riva de Biasio e il Canal Grande. I gondolieri e i tassisti indicano i battelli Actv come i principali artefici dell'erosione, che provocano vuoti d'acqua e correnti galvaniche che corrodono le rive. La situazione è considerata incontrollabile e i gondolieri e i tassisti chiedono interventi di consolidamento e cambiamenti di comportamento da parte dei battelli e delle barche a motore.
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