La mostra Foto, immagini e sintesi dei progetti al museo del design in esposizione fino al 10 febbraio MILANO La metropolitana di piazza Garibaldi e la stazione di Mosca. Il progetto del grande architetto Le Corbusier per Algeri, la stazione di Vienna dei primi del '900 e i rendering di Alvaro Siza per la metro di piazza Municipio. Le stazioni di Napoli finiscono tra le grandi infrastrutture realizzate nel mondo a partire dal Novecento e fino ad oggi. Foto, immagini e sintesi dei progetti sono racchiuse da ieri in una mostra alla Triennale di Milano, dove Napoli è un caso di eccellenza tra altri nazionali e internazionali. L'esposizione, "L'architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi", è curata da Alberto Ferlenga, con l'allestimento di Filippo Orsini e Claudio Conter, e sarà al museo del design milanese fino al 10 febbraio. «Da alcuni anni la città di Napoli ha investito nel trasporto pubblico, ristrutturando linee metropolitane esistenti e costruendone di nuove, non poteva mancare in questa mostra», afferma il curatore Ferlenga. E infatti le stazioni di Toledo, Università, piazza Garibaldi, Duomo, Centro direzionale, Capodichino appaiono nei pannelli dell'esposizione quasi come scene avveniristiche di una città del futuro. Merito dei progetti di architetti internazionali come Dominique Perrault (per piazza Garibaldi), Alvaro Siza (Municipio), Massimiliano Fuksas (Duomo), Mario Botta (Tribunali e Poggioreale), Richard Rogers (Capodichino). Progetti che hanno saputo armonizzare modernità e archeologia. A Toledo sono emerse testimonianze dell'età paleolitica e mura di epoca aragonese, a piazza Municipio si è scoperto un porto romano del primo secolo, oltre a resti di epoca angioino e aragonese, al Duomo è venuto alla luce un santuario romano dove si svolgevano le Olimpiadi, in alternativa alla città di Olimpia. Insomma, un patrimonio archeologico che diventerà un percorso privilegiato per turisti e utenti del trasporto pubblico. Tra le opere migliori, non ci sono solo stazioni della metro ma anche il parcheggio Morelli scavato nel tufo e il porto turistico di Salerno (a Milano c'era anche il sindaco Vincenzo De Luca). «Ora si punta alla qualità delle infrastrutture afferma il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia si preferiscono progetti di alto design. Siamo passati da 96 chilometri di metropolitane nel 2001 a 270 entro il 2014. Napoli è protagonista in tal senso, mostra un forte interesse verso le Smart city e investe nel trasporto pubblico». La mostra racconta di quanto la città si trovi, da più di un secolo, a confrontarsi con la necessita' di sviluppare nuove infrastrutture. Quattro le sezioni previste. La prima è quella storica con le opere più note come il progetto di Tadao Ando per Tokyo, la sistemazione del lungofiume di Lubiaa di Plecnik o il progetto architettonico di Rino Tami per l'inserimento ambientale dell'autostrada del Ticino. Le opere napoletane si trovano nella terza parte della mostra, quella dedicata al panorama nazionale, tra gli ingressi previsti a Milano per Expo 2015 e i progetti più meritevoli realizzati su reti e stazioni nelle altre città italiane. (tiz. co.)
NAPOLI - Modernità, archeologia e grandi firme il metrò di Napoli alla Triennale di Milano
La mostra "L'architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi" è stata inaugurata al museo del design di Milano. La mostra è curata da Alberto Ferlenga e racconta l'architettura del mondo attraverso infrastrutture, mobilità e nuovi paesaggi. La mostra include foto, immagini e sintesi dei progetti di architetti internazionali, tra cui quelli di Napoli. Le stazioni di Napoli, come piazza Garibaldi, Università, Duomo e Capodichino, sono state realizzate con progetti di architetti come Dominique Perrault, Alvaro Siza e Massimiliano Fuksas.
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