SAN PIETRO A MARCIGLIANO La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca conferma il finanziamento da 50mila euro per la ristrutturazione della chiesa. In una lettera il presidente Arturo Lattanzi ha sottolineato che, nonostante i ritardi, la Fondazione avrebbe conservato i fondi, vista la particolare importanza di quel recupero. Un finanziamento, è doveroso ricordare, messo a disposizione della Curia ormai da anni, ma mai sfruttato, a causa di ritardi legati al progetto e alla sua approvazione da parte della Soprintendenza. Ni giorni scorsi l'associazione PerSanPietro aveva lanciato un nuovo grido di allarme, sottolineando il timore che i fondi della Fondazione non fossero più disponibili. In realtà, come confermato due mesi fa, quei 50mila euro rimangono a disposizione della chiesa di S. Pietro a Marcigliano. Troppo importante il recupero di quell'edificio e così è stato deciso di soprassedere e non dare troppo peso alla tempistica. Nel frattempo, mentre si devono ancora decidere quali siano le priorità nell'ambito del progetto di recupero e restauro dell'edificio (le associazioni che da anni seguono la vicenda, PerSanPietro, Piccola Penna e Italia Nostra, hanno sempre insistito su determinate emergenze, come il tetto della chiesa e la messa in sicurezza della torre campanaria, oltre che il recupero del particolarissimo portico), la curia ha messo a disposizione seimila euro per lavorare sulla copertura. Fondi non sufficienti a rifare il tetto, ma che dovrebbero almeno consentire di evitare il peggio, ovvero il crollo. Rimane da capire quando i lavori partiranno, ma difficilmente il cantiere potrà essere avviato nei prossimi mesi, con l'arrivo dell'inverno. L'associazione PerSanPietro, che nel 2008 ha raccolto centinaia di firme per il recupero della chiesa, attende la conferma dello stanziamento dei seimila euro nei primi giorni di novembre, quando si terrà la festa del paese. Proprio durante l'evento, l'associazione proietterà a ciclo continuo le foto dell'edificio tanto amato dai paesani, ripercorrendone gli ultimi cento anni circa. «Non ci arrenderemo fino a quanto la nostra chiesa non sarà recuperata hanno dichiarato dall'associazione nei giorni scorsi A questo punto speriamo proprio di essere in dirittura d'arrivo, visto che si sta lavorando non solo a questo primo intervento sul tetto, ma anche al più generale progetto di ristrutturazione». Arianna Bottari