IL VIA libera dalla Soprintendenza è arrivato ma con 4 nuove prescrizioni, precise e dettagliate, che di fatto modificano l'intero progetto inserendo, un po' a sorpresa, anche la riqualificazione di piazza Umberto. Prende forma, dopo mesi di stallo, l'intervento di compensazione ambientale per la realizzazione del parcheggio interrato di piazza Cesare Battisti. Si tratta degli interventi, già sottoposti al parere della Via (la Valutazione d'impatto ambientale), con i quali nel centro murattiano bisognerà implementare il verde e le aree pedonali dopo l'infinito cantiere scavato davanti all'Università per creare 700 posti auto sotterranei e attivi dal maggio 2011. Nelle scorse settimane il soprintendente, l'architetto Salvatore Buonomo, ha esaminato il progetto invitando a predisporre delle modifiche su ogni ambito di lavoro, dalla pavimentazione al tipo di arbusti da piantare. Ma il punto più saliente è l'ultimo, quello nel quale si chiedono interventi per la valorizzate zione di piazza Umberto che 'contemplino anche il reintegro delle alberature e degli elementi vegetali persi nel tempo'. Nella riqualificazione quindi non si potrà non tener conto dello stato di degrado in cui versa la storica area a verde, bigliettino da visita per chi arriva in città dalla stazione ferroviaria. Esultano quelli che da anni chiedono a gran voce un ripensamento della piazza, spesso finita al centro di violenze e risse. 'Bene - commenta il presidendella IX Circoscrizione, Mario Ferorelli -, è quello che volevamo sentire. Questa sarebbe l'occasione più propizia per concentrare tutti gli interventi su piazza Umberto, recintandola, e rinunciando agli altri interventi di compensazione che a mio avviso porterebbero via solo posti auto'. Il piano di compensazione infatti prevede la realizzazione di tre isole pedonali, in via Suppa, via Garruba (sino all'incrocio con via De Rossi) e in via Roberto da Bari (nel primo tratto tra via Nicolai e via Dante). E su queste la Soprintendenza invita a rivedere le scelte progettuali sulle pavimentazioni che 'dovranno armonizzarsi con quanto esistente nel contesto murattiano evitando inserimenti di aree a prato o pavimentazioni con acciottolato'. Inoltre, la stessa configurazione delle isole 'dovrà - si legge sempre nella relazione - mantenere inalterata la connotazione spaziale urbana dell'asse stradale evitando l'interruzione visiva e figurale dei tratti stradali interessati'. Indicazioni chiare arrivano anche per l'allargamento dei marciapiedi in prossimità degli angoli: potrà avvenire ma solo nell'ambito dell'allargamento di un intero marciapiede e dove è necessario inserire degli scivoli. Tale prescrizione eviterà così la creazione delle sporgenze in prossimità delle aree di sosta delle auto. Inoltre dovranno essere utilizzati solo i materiali dei marciapiedi già esistenti. Per quanto riguarda invece la piantumazione del verde, dovranno essere prese in considerazione le essenze già previste nel quartiere come il ligustro o quelle della macchia mediterranea con alberi dal fusto sottile e dallo sviluppo limitato. Non saranno ammessi vasi e fioriere sui marciapiedi o essenze come il ficus. Ora il Comune attende solo il nuovo progetto della Dec che arriverà non appena la ditta avrà contezza di tutta la rete dei sottoservizi presente nelle zone da riqualificare; poi il tutto passerà al vaglio della conferenza di servizi. La stima dei lavori dovrebbe comunque essere molto inferiore rispetto al milione e 700mila euro inizialmente previsto e il Comune non sborserà un solo euro. Per recuperare le spese sostenute proporrà alla Dec o il prolungamento della concessione per la gestione del parcheggio o l'aumento delle tariffe delle sosta.