CONTRO la casa rosa di piazza VIII Agosto e gli altri edifici a tinte insolite scende in campo anche Italia Nostra. Lo fa «al fianco della Soprintendenza, per arrivare a una completa revisione di un regolamento edilizio dagli effetti nefasti», spiega il presidente della sezione bolognese Daniele Benati. Che individua la causa dell'«anarchia cromatica nel cuore di Bologna» proprio nel Regolamento urbanistico edilizio: «Tutela gli edifici storici, ma per quelli d'interesse documentale lascia libertà d'intervento ai progettisti, con conseguenze nefaste, complici i cambi di destinazione d'uso autorizzati dal Comune ». Italia Nostra, che definisce la casa rosa «una provocazione voluta da chi ha diretto i lavori e autorizzata dal Rue», chiede di intervenire, plaudendo alla soprintendente Grifoni per «avere richiamato il Comune». (lu. bor.)