I sentieri scomparsi o comunque abbandonati dell'isola di Capri verranno recuperati grazie ai piani di intervento territoriale finanziati dalla Regione che prevedono per le isole del Golfo un finanziamento di 10 milioni di euro da ripartire secondo l'importanza delle opere che dovranno essere eseguite. Le due Amministrazioni isolane hanno deciso di presentare un progetto unico che interesserà l'intero territorio ed è stato anche firmato un protocollo d'intesa tra il Comune di Capri e quello di Anacapri per cui è stato deciso che a breve scadenza saranno aperti i cantieri. Il progetto, firmato dall'ingegner Antonio Campopiano, prevede una serie di opere mirate al recupero ed alla rivalutazione di antichi percorsi. Si tratta, insomma, di un reticolo di stradine di grosso impatto ambientale e naturalistico che, attraversando l'isola nella sua interezza, servirà a decongestionare, in particolare nei mesi di massima affluenza turistica, tutta la viabilità pedonale interna ai due Comuni. Quelle da riscoprire e restaurare sono antiche strade di comunicazione che oggi vengono attraversate solo da appassionati ambientalisti e naturalisti e dai turisti che vanno alla scoperta di una parte dell'isola conosciuta a pochi. Il percorso che sarà realizzato in pochi mesi, diventerà quindi l'itinerario alternativo a quello tradizionale. Un tour con tappe obbligate che partendo dalla Piazzetta, nel cuore pulsante della Capri moderna, taglierà la roccia del Monte Solaro con la sistemazione e l'attraversamento del sentiero chiamato "Il Passetiello". L'antica ed unica via di comunicazione tra il centro di Capri ed Anacapri sino ai tempi moderni. Ad occuparsi del piani di intervento territoriale in favore delle tre isole è stato chiamato l'assessore provinciale alla programmazione Guglielmo Allodi. A fare la scelta di individuare una serie di priorità tra le tante strutture e i vecchi sentieri sono stati gli assessori all'Urbanistica dei Comuni di Capri ed Anacapri Marino Lembo e Filippo Di Martino. Un unico obiettivo e un unico scopo, hanno detto i due amministratori comunali «per dare particolare risalto alla tutela dell'ambiente e a quelle iniziative che sono volte a migliorare la vivibilità dell'isola e a qualificarne l'offerta culturale». Infatti non solo al recupero e al rifacimento edilizio dei percorsi è stata volta l'attenzione, ma anche un interesse particolare è stato dato all'aspetto naturalistico delle zone con il mantenimento e la salvaguardia della flora mediterranea che troppo spesso è stata minacciata in quelle aree da violenti incendi. Ed in attesa del definitivo finanziamento regionale ieri mattina gli uffici tecnici comunali hanno affidato all'impresa il primo lotto dei lavori che saranno finanziati con i fondi del Comune di Capri. Si tratta del recupero del vecchio sentiero nella parte alta dell'isola, a Tiberio, che collegava Caterola a Lo Capo. Per i lavori verranno utilizzati tutti i materiali della zona e tra questi la pietra viva. Si è avviata così la prima fase di un percorso che porta Capri ed Anacapri ad arricchirsi di un diverso itineriario naturalistico al di là delle sue caratteristiche. Una miriade di sentieri e viottoli suggestivi che collegheranno villa Jovis a villa Fersen, i giardini di Augusto alla grotta di Fra Felice, i ruderi di Damecuta a Gradola e la mitica Grotta Azzurra con Punta Carena e il Faro di Punta Carena ad Anacapri.
NUOVI OBIETTIVI - Capri restaura i suoi sentieri - Un progetto dei due Comuni per la riqualificazione degli itinerari isolani
La Regione ha finanziato 10 milioni di euro per il recupero e la rivalutazione dei sentieri scomparsi o abbandonati dell'isola di Capri. Il progetto, firmato dall'ingegner Antonio Campopiano, prevede la realizzazione di un reticolo di stradine che attraverserà l'isola nella sua interezza, decongestionando la viabilità pedonale interna ai due Comuni. Le opere mirano al recupero ed alla rivalutazione di antichi percorsi, come le strade di comunicazione che oggi vengono attraversate solo da appassionati ambientalisti e naturalisti. Il percorso sarà realizzato in pochi mesi e diventerà l'itinerario alternativo a quello tradizionale.
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