SANTA CROCE Da Galleno a Ponte alla Navetta: 15 chilometri in mezzo al verde lungo la strada provinciale della Valdinievole. Un percorso punteggiato di querce, sughere e lecci ormai con le ore contate. Prosegue, in direzione di Pontedera, il disboscamento disposto dalla Provincia lungo la careggiata della provinciale 8. Un lavoro partito nei giorni scorsi dal confine di Galleno, e che si è già portato via le storiche querce di Staffoli, varcando in questi giorni l'ingresso del comune di Santa Maria a Monte. Nella frazione di Santa Croce, intanto, resta l'amarezza per una perdita dal «valore inestimabile», come la definisce il consigliere comunale del Psi Enrico Lazzeroni, che dice di aver contato almeno 160 querce secolari da Staffoli a Pontedera. «Alberi di 80, 100 anni e forse di più prosegue che hanno visto passare tedeschi e carrarmati e che improvvisamente sono diventati pericolosi. Per garantire la sicurezza della strada si potevano trovare tanti altri modi, ad esempio con un guard-rail, evitando uno scempio che sta creando un paesaggio penoso». Lazzeroni va all'attacco della Provincia, contro quella che definisce una «vera e propria minaccia» per i proprietari. «La ditta incaricata racconta si dice disposta a risparmiare gli alberi a patto che i proprietari se ne assumano fin da ora la piena responsabilità. A governare così sono bravi tutti. Inutile poi venire a parlare di ambiente e di ecosistemi. E pensare che solo pochi anni fa, la stessa Provincia spese 110mila euro per ripiantumare il bosco». «Perché non preservare piuttosto quello che c'è?», chiede Giancarlo Andreanini, ex vicesindaco di Santa Croce, che lamenta una «certa leggerezza anche da parte del Comune. Questi alberi non sono mai stati troppo pericolosi dice perché sono quasi sempre al di là di una fossa; piuttosto servirebbe un nuovo manto stradale e un po' di manutenzione ogni tanto». (g.p.)
VALDINIEVOLE - Continua la strage degli alberi secolari
La Provincia di Pisa ha iniziato a disboscare la strada provinciale della Valdinievole, a causa della presenza di querce secolari che sono diventate pericolose. Il percorso, che collega Galleno a Ponte alla Navetta, è stato punteggiato di alberi di 80-100 anni. I proprietari terrieri hanno espresso la loro insoddisfazione e hanno richiesto di preservare gli alberi, che hanno un valore inestimabile. La Provincia ha affermato di essere disposta a risparmiare gli alberi se i proprietari si assumono la responsabilità di mantenerli. Alcuni hanno criticato la decisione della Provincia, che considerano una vera e propria minaccia per l'ambiente.
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