Il Coordinamento vuol coinvolgere gli imprenditori Il Coordinamento dei Comitati di quartiere (composto da undici "realtà" cittadine) ha effettuato un sopralluogo sul monte San Giuliano dove si erge il Monumento al Redentore, con la presenza del Vicario generale della Diocesi, mons. Giuseppe La Placa, dei tecnici della Curia vescovile e di alcuni imprenditori interessati a rendere il Santuario del Redentore uno spazio vivibile e fruibile per i nisseni. Nel corso della "visita" sono stati evidenziati i molteplici problemi che rendono il Redentore uno spazio degradato, spesso in balia dei vandali. «I 6.000 metri quadrati che accolgono Il monumento del Redentore - spiega Carlo Campione, portavoce del Coordinamento dei Comitati di quartiere - sono di proprietà della Diocesi di Caltanissetta, ma al di là dei propositi verbali delle Amministrazioni comunali che si sono succedute, restano parole senza nessun seguito reale anche gli impegni assunti dall'Amministrazione Campisi, che nel verbale dello scorso 2 agosto (redatto nel locali della Curia vescovile), si era impegnata a reperire somme in bilancio per realizzare un progetto di riqualificazione del sito. Ciò alla presenza dell'Amministrazione provinciale (rappresentata dall'ing. Giuseppe Tomasella), dalla Soprintendenza ai beni culturali (rappresentata dall'arch. Antonio Mameli) e del Coordinamento dei Comitati di quartiere che avevano proposto di sottoscrivere un protocollo d'intesa al quale l'Amministrazione comunale si è opposta». «Tutti i nisseni si sentono chiamati in causa - continua Campione - quando si parla del Redentore, una delle poche attrazioni che la città offre. I nisseni hanno un grande senso di appartenenza al monumento del Redentore. L'interlocutore che ha voce in capitolo è la Diocesi di Caltanissetta. È la città, sono i cittadini che vogliono che il monte San Giuliano ritorni ad essere meta di riferimento gli stessi nisseni ma anche dei turisti e di quanti si trovano a passare da Caltanissetta». Nel corso del sopralluogo, il Coordinamento dei Comitati di quartiere ha invitato gli imprenditori presenti a produrre proposte, con i relativi investimenti necessari, affinchè il Redentore possa essere meta di interesse turistico, coinvolgendo associazioni e cooperative che si occupano dei più deboli, «valorizzando l'unicità del Monumento in Sicilia e la centralità di Caltanissetta, rendendo il Santuario un riferimento per i pellegrini, appetibile per i turisti». Da parte della Diocesi è stato confermato l'impegno precedentemente assunto di collocare due telecamere che "registrare" eventuali atti vandalici. L'Amministrazione provinciale sta lavorando per rendere fruibile la parte di competenza dell'ente (dove sorgeva l'Ostello della Gioventù) avendo già individuato dei fondi per realizzare un progetto. «Il Coordinamento, dei Comitati di quartiere - conclude Carlo Campione - si sente di interpetrare il sentimento dei nisseni per cui è disposto a dare il proprio contributo nei fatti, sostenendo la Diocesi nelle proprie scelte. È la città che lo chiede». 07102012
SICILIA - Sos per il Redentore "Visita" nel monte S. Giuliano.
Il Coordinamento dei Comitati di quartiere di Caltanissetta ha effettuato un sopralluogo sul Monte San Giuliano, dove si trova il Monumento al Redentore, con la presenza del Vicario generale della Diocesi, mons. Giuseppe La Placa. I tecnici della Curia vescovile e alcuni imprenditori hanno identificato i problemi che rendono il Redentore uno spazio degradato e soggetto a vandalismo. La Diocesi ha confermato l'impegno di collocare telecamere per registrare eventuali atti vandalici. L'Amministrazione provinciale sta lavorando per rendere fruibile la parte di competenza dell'ente, individuando fondi per realizzare un progetto.
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