Nel famoso sito i graffitari continuano a imbrattare i muri Un ingrediente è necessario, ma al momento sembra mancare: la collaborazione. Il lavoro di rete, da tempo è stato sperimentato, è la tecnica giusta per cambiare gli standard, migliorando le realtà che ci circondano. In un gruppo, ognuno degli attori offre il proprio contributo per poter avere, alla fine il risultato sperato: un ottimo prodotto. Basta un giro sulla collina storica di Paternò per capire che non c'è rete, non c'è collaborazione. Dal Castello Normanno ancora chiuso, dai rifiuti sparsi nelle diverse aree sulla collina, dai graffitari che continuano ad imbrattare i beni monumentali, dallo scavo archeologico che resta aperto ed alla mercé dei vandali. I tanti attori del sistema non collaborano con il risultato che i risultati sono pessimi. Primo punto, come detto, il castello normanno, simbolo della città, chiuso da quasi un anno perché, al suo interno non sono garantiti i margini di sicurezza. Si attende che tra Comune e Parco Archeologico del Simeto, Ente che sovrintende al bene monumentale della città, di proprietà della Regione Siciliana, si possa giungere presto ad una soluzione. E poi, c'è la questione rifiuti. L'intera area sulla collina è sporca, si pulisce poco e male, ma principalmente a determinare la catastrofica situazione sono quanti ignorano il rispetto verso il colle, gettando immondizia in ogni angolo. Spazzatura finita anche all'interno dello scavo davanti la Chiesa di Cristo al Monte, che va tutelato, immediatamente. Ma come in ogni cosa anche questa storia ha una sua lettura positiva, quella rappresentata da quanti, questo stato di cose intendono cambiarlo ed in maniera assolutamente gratuita offrono il loro contributo. Solo i tanti volontari delle associazioni culturali che operano in città; da SiciliAntica, alla Pro-loco, per chiudere, solo per citarne alcune, con "Paternesi. com". E proprio questi ultimi ieri mattina li abbiamo trovati sulla collina storica della città. Ci spiegano di stanno programmando due visite guidate, di due gruppi, con cinquanta persone ognuno, in arrivo da Palermo e Trapani. «Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la nostra città - evidenzia il presidente dell'associazione, Giorgio Ciancitto -. Lavoriamo in accordo con l'Amministrazione comunale per colmare quei vuoti che l'Ente non riesce a soddisfare. Abbiamo un patrimonio ricco e variegato, va tutelato e sfruttato come risorsa, non va di certo maltrattato ed abbandonato». Ed i ragazzi di "paternesi. com" mettono a disposizione il loro sito internet: www. paternesi. com per poter prenotare le visite guidate tra i beni del colle paternese; visite anche per gitanti stranieri visto che nel gruppo si parla l'inglese, il tedesco, lo spagnolo, ed il francese. Si parte dal volontariato, dunque, per cambiare concretamente volto. Mary Sottile 07102012
SICILIA - La Collina deturpata è occasione di rilancio
Il sito storico di Paternò è stato imbrattato dai graffitari, mentre il Castello Normanno è chiuso da quasi un anno a causa di problemi di sicurezza. L'area sulla collina è sporca e i rifiuti sono sparsi ovunque. Lo scavo archeologico davanti la Chiesa di Cristo al Monte è stato contaminato con immondizia. Tuttavia, ci sono anche volontari che intendono cambiare lo stato di cose e offrono il loro contributo. Le associazioni culturali, come SiciliAntica e la Pro-loco, stanno organizzando visite guidate per valorizzare la città e il suo patrimonio. L'obiettivo è quello di lavorare in accordo con l'Amministrazione comunale per colmare i vuoti e migliorare la situazione.
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