Le manifestazioni d'interesse per l'acquisto dei lotti edificabili ricadenti nell'area tematica 2 del piano urbanistico di Bagnoli segnano una svolta nella riqualificazione urbana dell'area occidentale. Il punto in discussione non è il destino di Bagnolifutura ma è il futuro di Bagnoli, di Napoli e quantomeno di tutta l'area metropolitana che potrà trarre giovamento dal completamento delle opere presenti sui suoli dell'ex Italsider. La presentazione delle quattro manifestazioni d'interesse, giunte nei termini prescritti dal bando di Bagnolifutura, sono il segno tangibile di una decisa inversione di rotta nelle scelte gestionali della società. L'obiettivo dell'attuale Cda è stato quello di invertire un trend negativo, rispetto alle due precedenti gare andate deserte, attraverso una serie di scelte strategiche volte a recuperare terreno, qui sintetizzabili in quattro punti salienti: 1) lotti più piccoli, recependo le indicazioni del mondo economico; 2) procedure concorsuali più snelle e accessibili ascoltando i bisogni degli imprenditori; 3) semplificazione per l'ottenimento dei permessi dialogando con il Comune; 4) minore esposizione finanziaria degli investitori, con anticipi del 10 sul valore dell'offerta per l'acquisto dell'area. Sono stati affrontati nodi sostanziali che bloccavano la riprese del rilancio di Bagnoli: primo fra tutti, la costruzione di una governance più responsabile, in grado di far prevalere il dialogo rispetto al tradizionale sistema dei veti incrociati che ha a lungo penalizzato lo sviluppo del territorio. Si tratta di pezzi di città che fino a ieri erano privi di una comune prospettiva. Emblematica la due giorni sulla memoria della fabbrica, organizzata in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, frutto di una intensa attività concertata tra Bf, Città della Scienza, Istituto campano per la storia della Resistenza, Soprintendenza archivistica, Circolo Ilva, Istituto Nitti, Associazione italiana per il patrimonio industriale. E le attività di programmazione che investono l'area sono al centro di un confronto continuo anche con gli altri stakeholder come le Terme di Agnano e gli assessorati competenti di Regione e Comune. Pratiche di condivisione e di trasparenza sono state avviate ascoltando e informando decine di associazioni locali, dai soggetti storici che animano il terzo settore dell'area flegrea, ai gruppi di fatto, fino alle associazioni di categoria e agli ordini professionali. Al centro delle discussioni, non infinite dissertazioni sul sesso degli angeli ma proposte e idee recuperate e indagate rispetto alla loro fattibilità tecnica. Azioni drastiche di riduzione dei costi e di razionalizzazione hanno riguardato il consumo energetico degli uffici, il taglio di tutte le consulenze esterne, la sostituzione dei servizi di vigilanza e pulizia con risorse umane interne, la vendita di sei auto di servizio, innalzamento dei livelli di produttività interni pur con un personale costretto a restare spesso senza stipendio. È uno sforzo compiuto in nome della vision che una città come Napoli deve avere. E la modalità scelta dai dipendenti di Bagnolifutura di far sentire la propria voce, la dice lunga sul clima di produttività e di collaborazione instaurato all'interno dello spazio lavorativo. Maglie bianche sono state indossate da tutti i dipendenti per segnare una discontinuità con le tute blu dell'era industriale, manifestando senza colore e senza rallentare i ritmi intensi messi in campo in ottica di risultati concreti. Al cronoprogramma si è sostituito un approccio molto più concreto e praticabile, vale a dire quello di una corsa frenetica contro il tempo perduto, per consegnare alla città entro la fine dell'anno le opere in procinto di consegna. Parco dello Sport e Turtle point per cominciare. Il 18 ottobre scade il bando per la gestione della struttura, cui seguirà l'apertura, visto che anche per questo bando sono pervenute domande di partecipazione. Restano le criticità ereditate, i creditori e i debiti accumulati, sui quali si è deciso di intervenire attraverso l'attuazione di un piano industriale triennale. L'autore è consigliere di amministrazione di Bagnolifutura
CAMPANIA - la corsa frenetica di Bagnoli contro il tempo perduto
Le manifestazioni d'interesse per l'acquisto dei lotti edificabili nell'area tematica 2 del piano urbanistico di Bagnoli segnano una svolta nella riqualificazione urbana dell'area occidentale. Il punto in discussione non è il destino di Bagnolifutura, ma il futuro di Bagnoli, di Napoli e dell'area metropolitana. Le quattro manifestazioni d'interesse presentate sono il segno di una decisa inversione di rotta nelle scelte gestionali della società. L'obiettivo è invertire un trend negativo e recuperare terreno attraverso scelte strategiche come lotti più piccoli, procedure concorsuali più snelle, semplificazione per l'ottenimento dei permessi e minore esposizione finanziaria degli investitori.
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