Castelvetrano. Prima «si tesse», anche se è in legno e dopo le si dà la forma desiderata. La gridshell che oggi, alle 11,30, sarà inaugurata al parco archeologico di Selinunte, dove l'hanno realizzata gli architetti che hanno partecipato alla III terza edizione della Summer school Selinunte, è l'ottava fra quelle realizzate sino ad ora in Italia. Struttura simmetrica, un'area di 80 metri quadrati, è stata costruita con legno di pino utilizzato per la prima volta per sperimentare nuovi sistemi nodali. L'installazione sarà donata al parco archeologico che la potrà utilizzare per svolgervi attività culturali e didattiche. La gridshell è una struttura in cui si fondono le caratteristiche del guscio (shell) e del graticcio (grid). Si tratta di una struttura resistente per forma la cui capostipite è la multihalle di Mannheim progettata da Frei Otto e completata nel 1975. In Italia l'unico gruppo di ricerca su questo tema è guidato dall'arch. Sergio Pone, della facoltà di Architettura dell'Università «Federico II» di Napoli che dal 2006 sperimenta forme e sistemi di costruzione diversi. Dopo la «tessitura» in piano le gridshell si forzano, piegandone le bacchette e deformandone le maglie, finchè assumano la loro forma finale. Successivamente vengono collocati dei cavi metallici o altri elementi lignei che attribuiscono la necessaria rigidezza. L'installazione oltre che dalla Summer school Selinunte, di cui è direttore Luigi Prestinenza Puglisi, oggi sarà presentata anche dall'Associazione italiana di architettura e critica che l'ha ideata. Partners istituzionali dell'iniziativa sono il Campus archeologico museale, l'Assessorato regionale ai Beni culturali, il parco archeologico di Selinunte, il Comune e l'Ordine provinciale degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori. 07102012