Inaugurata la mostra sull'Educandato Uccellis. Fontanini (Provincia): «Ma ora dobbiamo mettere a posto la chiesa» Un universo rivive nel cuore della città: «C'è un vero senso di appartenenza in quanti hanno insegnato e studiato in questo istituto così particolare» Un piccolo universo vive nel cuore di Udine, un universo che ha duecento annidi storia. Tanti ne conta infatti l'Educandato Uccellis, che da ieri ha schiuso le porte della suggestiva chiesa di Santa Chiara proprio per festeggiare il bicentenario e condividere con gli udinesi, attraverso una mostra, le vicende non solo dell'istituto, ma anche di questo edificio che trasudano sacralità. E il professore Fulvio Luzzi Conti, ieri non nella veste di insegnante di filosofia, ma in quella di segretario dell'Associazione per l'Educandato Uccellis, a dare il benvenuto a quanti hanno voluto partecipare all'inaugurazione della mostra "Educandato Uccellis: duecento anni di vita e identità", sottolineando come proprio quest'ultima, l'identità, sia uno dei punti di forza di questa scuola. «C'è un preciso senso di appartenenza in quanti hanno insegnato e studiato in questo istituto - ha detto - e noi siamo qui per testimoniare tutta la strada che è stata percorsa dall'anno della sua fondazione a oggi». Non sono solo i numeri a confermare la crescita dell'Educandato (oggi sono quasi 660 gli studenti tra elementari, medie e scuola superiore, iscritti all'Uccellis), ma pure il percorso formativo stesso dell'istituto. Da monastero delle clarisse, nato nel 1294 per volere del benefattore udinese Occello de Occellis, sepolto proprio all'interno della chiesa di Santa Chiara, a convitto femminile riservato alle "graziate", fino a diventare istituto d'eccellenza nella formazione scolastica. La direttrice scolastica Maria Letizia Burtulo, affiancata dal curatore della mostra Daniele D'Arrigo, non può far altro che confermare l'eccellenza di questo percorso, sottolineando però «quanto sia stato fondamentale il contributo della Provincia di Udine e di Generali Assicurazioni, per permettere la divulgazione di questa storia, sia attraverso la mostra sia con i lavori di ristrutturazione, che dovranno consentire un futuro altrettanto prestigioso all'istituto e alla chiesa di Santa Chiara». Una parte di quel futuro è però già attiva. Sotto gli affreschi di Giulio Quaglio, tirati a lucido per l'occasione, si aggirano infatti decine di ragazze e ragazzi con la divisa dell'Educandato. Lo sguardo si ferma nella stanza allestita in sagrestia: un letto, un tavolino apparecchiato per i pasti e quelle divise così anacronistiche che stonano con le loro giacche grigie dal taglio moderno. Una ragazza osserva lo scamiciato marrone con occhio lucido. «Quello era di mia mamma!», confida alla sua compagna. Entrambe al penultimo anno di liceo classico europeo, Ida e Vittoria giurano che sono state loro a scegliere l'Uccellis, «perché volevamo studiare le lingue e volevamo farlo al meglio». Per continuare a garantire questa eccellenza, la frecciata sui lavori di ristrutturazione non ancora terminati non poteva mancare. Il tasto dolente è toccato ovviamente dal presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, che con il suo mea culpa imbonisce la dirigente Burtulo a cui la questione sta molto a cuore. «Anche se il cantiere dell'Educandato ha avuto qualche intoppo, è nostra intenzione - garantisce Fontanini - finire quanto cominciato per ristrutturare l'istituto». Ma non è solo la scuola ad aver bisogno di un'accelerata ai lavori, perché anche la chiesa di Santa Chiara necessita di una ristrutturazione definitiva. «Avevo già dato disposizione agli assessori competenti - aggiunge il presidente Fontanini - affinché si attivassero nei confronti della Soprintendenza alle Belle arti per ottenere il via libera al restauro e alla ritinteggiatura della facciata esterna, intervento che considero d'obbligo per ultimare decorosamente i lavori che la Provincia ha intrapreso per restituire alla città un angolo per troppo tempo rimasto nascosto agli occhi dei friulani e dei turisti». Fontanini condivide infatti quanto dichiarato dal parroco di San Quirino, don Claudio Como, in merito all'urgenza di intervenire sulla facciata usurata dal tempo e dall'abbandono anche per coronare l'attività di ripristino di questa area d'interesse storico, culturale e artistico.
Udine. Santa Chiara, pressing sulle Belle arti
La mostra "Educandato Uccellis: duecento anni di vita e identità" è stata inaugurata nella chiesa di Santa Chiara di Udine. L'istituto è stato fondato nel 1294 e ha una storia ricca e complessa. La direttrice scolastica Maria Letizia Burtulo e il curatore della mostra Daniele D'Arrigo hanno confermato l'eccellenza del percorso formativo dell'istituto. La Provincia di Udine e Generali Assicurazioni hanno contribuito alla divulgazione della storia dell'istituto attraverso la mostra e i lavori di ristrutturazione. La chiesa di Santa Chiara è stata restaurata e la facciata esterna è stata ritinteggiata.
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