Scambio di accuse tra sindaco e soprintendente Dopo il crollo di giovedì percorsi delimitati e verifiche tecniche CASERTA. Ventiquattr'ore convulse, tra la corsa del sindaco Pio Del Gaudio a Roma e il sopralluogo, nel pomeriggio a Caserta, del direttore regionale per i Beni Culturali Gregorio Angelini con il direttore regionale dei vigili del fuoco Parisi. La Reggia ferita circondata di transenne, punteggiata da due autoscale. Così l'hanno vista ieri i turisti, così la vedranno oggi. Non chiude palazzo reale, l'accesso resta aperto con «dei percorsi limitati», come avvisa in serata il comunicato della Soprintendenza. Ventiquattr'ore prima il crollo di una mensola di pietra viva dalla parte alta della facciata, il dramma sfiorato al passaggio dei turisti in uscita, la tragedia di un tesoro patrimonio dell'Umanità per il quale non si trovano fondi per il restauro. Dieci giorni prima un altro crollo, un pesante timpano caduto da oltre quaranta metri. Ora la Reggia è monitorata con l'obiettivo di garantire l'incolumità di chi la visita e di chi ci lavora. La decisione scaturita nel corso dei due vertici romani al ministero, uno con il sindaco Del Gaudio e l'altro con la soprintendente Paola Raffaella David, con l'istituzione di «un gruppo di lavoro tecnico». In tanto trambusto si fanno strada pure le polemiche, cominciate con la diffida partita dal Comune dopo il primo crollo, e proseguite ieri con la replica della David: «La Reggia non compete al Comune, il sindaco si preoccupi del degrado in piazza Carlo III». Partono pure le interrogazioni parlamentari dei deputati Pd Paolo Graziano e Pina Picierno, che chiedono interventi urgenti al ministro peri Beni Culturali Ornaghi. Partono le accuse di Salvatore Settis al ministro, per i tagli e l'«incompetenza», con l'appello a reperire i fondi recuperando l'evasione fiscale. Parte il monito di Cacciari, a Caserta per una lectio magistralis su San Francesco, all'indirizzo della politica: «Torni a occuparsi del bene comune». Ora, devono partire soltanto gli interventi per fermare il degrado.
Caserta. La Reggia non chiude, transenne ai varchi
Il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio e la soprintendente Paola Raffaella David hanno avuto un vertice al ministero per discutere del crollo della Reggia di Caserta. Il crollo è avvenuto due giorni fa, quando una mensola di pietra si è crollata dalla parte alta della facciata. La Reggia è stata monitorata con l'obiettivo di garantire l'incolumità di chi la visita e di chi ci lavora. Il sindaco e la soprintendente hanno deciso di istituire un gruppo di lavoro tecnico per affrontare il problema. Tuttavia, la situazione è ancora critica, con la Reggia circondata da transenne e autoscale.
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