Palazzo Lercari Spinola trasformato in alloggi, sino a fine Nautico le visite "PALAZZO Lercari Spinola? Mai sentito". Fate una prova, passeggiando tra vico Indoratori e via Orefici, e ve lo sentirete ripetere da abitanti e commercianti. E invece basta girare l'angolo per scoprirlo, in via Orefici 7: un gioiello costruito nel Medioevo e ristrutturato nel Cinquecento, 4500 metri quadri di saloni dai soffitti affrescati dai fratelli Calvi, le decorazioni plastiche degli atri, il prospetto ornato dalle sculture di Giacomo della Porta. Una dimora storica che lascia a bocca aperta, appartenuta prima ai Lercari e poi agli Spinola, nel 1576 inserita nella lista dei Rolli e ora visitabile per l'ultima volta. Sì, perché da oggi a domenica 14 ottobre, in occasione del Salone Nautico e nell'ambito di Genova in Blu, la residenza aristocratica apre le porte ai visitatori e ospita la mostra "Interni genovesi. Disegni di arredi e grande decorazione nell'età barocca". E poi? A fine ottobre parte del palazzo sarà messa in vendita, destinata a uffici e ad abitazioni. E il resto, l'area che si affaccia su via dei Conservatori del Mare, avrà la stessa sorte: private abitazioni, qualche mese più in là. Il palazzo, che fino al 2007 ospitava il Banco di Chiavari ed era mortificato da controsoffitti che nascondevano gli affreschi, oggi è di proprietà del gruppo Vittoria Assicurazioni che gli ha restituito valore storico dopo un accurato restauro. "È stato un lavoro entusiasmante spiega Maurizio Aloise, consigliere Vaimm Sviluppo srl un modo per restituire l'edificio in tutto il suo splendore alla città". Quanto al futuro, Aloise lascia aperto uno spiraglio: "Ci stiamo coordinando con la Soprintendenza, e l'idea è quella di aprirlo al pubblico in certi periodi dell'anno, organizzando delle visite guidate. Forse già a metà dicembre, per il periodo natalizio". In ogni caso, approfittatene subito: oggi alle 11 (e poi da lunedì a venerdì dalle 16 alle 20, sabato e domenica dalle 11 alle 20, ingresso libero), salite la maestosa scalinata e lasciatevi incantare. "L'edificio è di origine medievale fa strada tra le sale l'architetto Gianni Bozzo, consulente artistico di Vaimm per i restauri del palazzo poi i Lercari decisero di ristrutturarlo nell'ambito della riqualificazione della città che avvenne verso la metà del Cinquecento. Furono i fratelli Calvi a decorare gli ambienti: con le scene di guerra ispirate alla Gerusalemme Liberata e le storie tratte dalla Bella Fabella di Amore e Psiche". Alle pareti, poi, si possono ammirare le opere della mostra curata da Piero Boccardo, direttore dei Musei di Strada Nuova, e Margherita Prianone, conservatrice dei Musei di Strada Nuova: una selezione di disegni preparatori per affreschi, decorazioni di pareti, stucchi e arredi realizzati da maestri attivi a Genova nell'età barocca. Tra i 56 disegni in esposizione si trovano lavori di Domenico Piola, Gregorio De Ferrari, Lorenzo De Ferrari, Amedeo Leoncini. Ci sono nove giorni di tempo.