Casalvecchio. Presentato il Fesival musicale con le migliori «bacchette» siciliane Un momento della conferenza di presentazione allAbbazia Casalvecchio. Prestigiose «bacchette» volteggeranno tra le suggestive navate delle chiese del comprensorio jonico e le pietre antiche torneranno a far «parlare» Bach, Vivaldi, Albinoni, Corelli, Scarlatti, nel modo in cui loro preferivano parlare: la musica. Parte, infatti, il primo Festival itinerante musicale «Barocco siciliano», presentato martedì presso l'Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d'Agrò. La direzione artistica dell'evento è affida a Gianfranco Pappalardo Fiumara, che ha spiegato caratteristiche e tempi del Festival. Si comincia lunedì con corsi di perfezionamento all'Abbazia; seguiranno conferenze e dal 13 dicembre gli eventi concertisti che richiameranno nei luoghi più suggestivi della Valle «i più bravi maestri siciliani». Secondo l'Arcivescovo di Messina, mons. Calogero La Piana, «le pietre di questi luoghi torneranno a parlare attraverso la musica». «Malgrado la crisi, vogliamo investire in cultura», hanno detto in coro il sindaco di Casalvecchio, Onofrio Rigano, il presidente dell'Unione, Filippo Ricciardi e quello del Consorzio Val d'Agrò, Fabio Di Cara. Entusiasta anche Lidia Signorino, funzionario della Soprintendenza che sta trasformando in un luogo pulsante di promozione culturale l'Abbazia casalvetina, le cui caratteristiche storiche e architettoniche sono state illustrate dal dirigente generale dell'Assessorato regionale ai Beni culturali, Gesualdo Campo. Filippo Brianni 06102012