SAN PIETRO A MARCIGLIANO Nuovo finanziamento per il recupero della chiesa:6mila euro messi a disposizione della Curia per iniziare i lavori di messa in sicurezza del tetto dell'edificio, la parte che, insieme al campanile, preoccupa di più quando si tratta di stabilità. Per tutto il resto, invece, ci sarà da aspettare e non si sa quanto. Il finanziamento messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, infatti, (circa 50mila euro) è stato perso. Il comitato paesano PerSanPietro non molla. Sono anni che, insieme ad Italia Nostra e all'associazione "Piccola Penna", segue una vicenda che pare senza fine, ma vuole arrivare fino in fondo, fino al recupero di quella chiesa, vero e proprio gioiello delle colline della zona nord di Capannori, rimasta abbandonata per troppo tempo. Circa un anno, i primi dubbi sul finanziamento. Le voci avevano preoccupato non poco i membri del comitato, così come li avevano preoccupati le condizioni atmosferiche. Il tetto e la torre campanaria, infatti, si trovano ormai in condizioni pessime e la loro stabilità non è garantita. Non è chiaro quanto le vecchie travi in legno, indebolite da anni di pioggia e neve, possano resistere. Di anni ne sono già passati da quando, nel 2008, le tre associazioni sollevarono per la prima volta il problema sullo stato di conservazione (pessimo) dell'edificio, con una raccolta di firme che coinvolse tutti i paesi della zona nord. Da allora, però, solo un continuo rimbalzo di responsabilità, tra curia e Soprintendenza, ma il recupero dell'antica chiesa non è mai partito, nonostante i soldi ad un certo punto ci fossero, messi a disposizione, appunto, dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Il progetto non è mai decollato. Prima ci sono stati problemi sulle priorità degli interventi, poi nuovi sopralluoghi della Soprintendenza, dopo il campo al vertice dell'ente. Infine, altri ritardi, che hanno portato la Fondazione a destinare i fondi ad altro. Arianna Bottari