Da oggi gli Stati generali. In aumento le presenze ma il fatturato resta stabile. «Il turismo? Serve un assessore, le altre capitali crescono di più». Roscioli: No alla battaglia contro i bus. Investire su Fiumicino Caput Mundi. La vocazione turistica di Roma è fuori discussione da sempre. Sul perché le altre capitali riescano ad attrarre più turisti e soprattutto più fatturato dovrebbero prendere lezioni non solo gli amministratori pubblici ma anche tutti coloro che lavorano nel settore del turismo. Ma la soluzione non può essere la due giorni di check-up sul turismo, settore dell'economia che ancora offre dati positivi. E quello che si propongono gli «Stati generali del Turismo» in programma oggi e domani al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Tavole rotonde, incontri, presenza del ministro Piero Gnudi, per un «decalogo» strategico su come affrontare il prossimo futuro. Perché se «Roma finora non ha perduto colpi rispetto alle altre capitali europee, le altre stanno crescendo di più» sintetizza la situazione il presidente di Confcommercio e Federalberghi Giuseppe Roscioli, che chiede alla nuova amministrazione capitolina «un assessore al Turismo. E forte». La capitale «fra le città europee è sempre terza dopo Londra e Parigi aggiunge il delegato del sindaco Antonio Gazzellone - con grande invidia di Berlino che ci vorrebbe superare». Ma il settore (da solo sviluppa 6 miliardi di Pil nel Lazio) tiene con fatica. «Il turismo spiega Giuseppe Roscioli - sta andando benino a livello di presenze: dovremmo chiudere il 2012 con un trend intorno al 4 per cento di aumento rispetto all'anno scorso. C'è il deserto in tutti i settori economici, è un dato positivo. Ma i fatturati non aumentano nella stessa proporzione perché tutto si contrapposizione tra turisti e residenti, né l'invasione selvaggia dei tavolini (solo perché portano fatturato) o dei bus turistici parcheggiati davanti ai monumenti (perché portano turisti). Anche i turisti si aspettano servizi e una città da godersi, non il caos. Vende a prezzi più bassi: è un buon risultato se si arriva allo stesso fatturato del 2011». E a scegliere di visitare Roma, continuano ad essere soprattutto gli americani (quasi 160 mila gli arrivi in agosto), con un aumento di prenotazioni per l'autunno del 5 per cento, mentre crescono fra il 7 e 1'8 per cento i visitatori dal Sud-America e del 10 quelli del Sud est asiatico. I «risultati positivi sono gli arrivi soprattutto da lontano, da oltre oceano aggiunge Roscioli Il primo problema è quindi investire su Fiumicino, deve diventare l'hub del Mediterraneo. Da anni prospettano il suo ampliamento, non è neppure iniziato. Si arriva a Roma in aereo: pensiamo all'aeroporto per non perdere punti e se in questo momento storico vogliamo mettere in condizione le imprese di assumere. Altrimenti diventeremo il fanalino di coda del turismo di tutta Europa». «Apriremo un tavolo con i vettori aerei spiega Antonio Gazzellone - altrimenti possiamo fare tutte le promozioni che vogliamo, ma se non abbiamo i voli restiamo al palo. Gli "Stati generali" saranno la verifica. Ci possono essere margini di miglioramento con strategie mirate: mi auguro che il ministro voglia ascoltarci per il "Piano strategico nazionale sul turismo", perché il contributo di Roma è utile non solo per se stessa ma per l'intero paese». E c'è la tassa di soggiorno: il 5 per cento del ricavato doveva essere investito in attività promozionali per la capitale. E' stato così? «Magari risponde Antonio Gazzellone . Ne abbiamo avuto una piccola parte, mentre il resto è stato destinato alle spese che comunque la città deve affrontare per accogliere i turisti. Però con quello che siamo riusciti ad avere abbiamo fatto grandi campagne in Russia e in Argentina: ci stanno premiando». L'«ideona» per promuovere Roma? «L'unica è la risposta di Giuseppe Roscioli è decidere una volta per tutte se la capitale è una città turistica o meno: se lo è ci aspettiamo azioni forti, determinazione governance, prospettive di sviluppo, investimenti nel settore. Non si può fare la battaglia sui tavolini o sui pullman turistici».
ROMA - Allarme turismo La città è ferma
Gli Stati generali del Turismo si svolgono oggi e domani al Palazzo dei Congressi dell'Eur. Il presidente di Confcommercio e Federalberghi Giuseppe Roscioli sostiene che il turismo è un settore economico che sta andando bene, con un aumento del 4% delle presenze rispetto all'anno scorso. Tuttavia, il fatturato non aumenta nella stessa proporzione a causa della contrapposizione tra turisti e residenti. Roscioli chiede un assessore al Turismo alla nuova amministrazione capitolina e investimenti su Fiumicino per diventare l'hub del Mediterraneo. Il delegato del sindaco Antonio Gazzellone sostiene che il turismo è un settore che tiene con fatica e che la capitale è sempre terza dopo Londra e Parigi.
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