LUCCA Il primo obiettivo è stato raggiunto. Ora non resta che incrociare le dita e sperare che dal Piano Città voluto dal governo Monti arrivino i soldi. Tanti: il Comune spera di ottenere 2 milioni per aprire - entro la fine dell'anno - il cantiere per il rifacimento del mercato del Carmine. La spesa totale prevista è di 7 milioni. Un'opera attesa da tempo immemorabile per rilanciare un luogo che ha tutte le potenzialità per tornare a essere un centro commerciale di primo livello. Stamani la giunta Tambellini approverà il progetto per il rilancio del Carmine e subito dopo lo invierà a Roma. La scadenza del bando è stabilita per domani ed è tassativa. Non ci saranno proroghe. Il piano prevede negozi e banchi del settore ortofrutta e delle eccellenze gastronomiche lucchesi (dal farro all'olio) al piano terra dove verrà aperto anche un ristorante. Al piano superiore, invece, saranno ricavate alcune camere di un piccolo, ma confortevole albergo di charme. C'è stata la rinuncia a modificare il piano interrato e a trasformarlo in un parcheggio. I dettagli verranno divulgati oggi, ma è intanto importante che l'amministrazione municipale sia riuscita a rispettare i tempi. Il Piano Città prevede che per ottenere i finanziamenti venga rispettata una condizione fondamentale: e cioè che le proposte presentate dalle singoli municipalità siano immediatamente eseguibili. Vuol dire che i cantieri devono necessariamente essere aperti entro la fine dell'anno. A disposizione dei comuni italiani ci sono 224 milioni di euro, e poi mutui agevolati agli enti locali per 2 miliardi di euro fatti con anticipazioni della Cassa Depositi e Prestiti. Se davvero da Roma arriverà una somma consistente - la risposta non tarderà - da palazzo Orsetti dovrà essere dato il via al cantiere. Ma serviranno a quel punto partner privati, perché il Comune non ha assolutamente le risorse necessarie per far fronte a un'opera così impegnativa e costosa. Significa che il sindaco e la sua giunta dovranno trovare una partnership con i privati. Nelle stanze del municipio c'è, a questo proposito, un certo ottimismo. Nei giorni scorsi il sindaco ha ricevuto alcuni imprenditori del settore alimentare interessati a investire nel Carmine. Si tratta di italiani e al momento si tende ad escludere che nell'operazione entrino i Pastor, imprenditori edili del Principato di Monaco il cui rampollo Jean Baptiste aveva organizzato al Carmine la festa prima del fastoso matrimonio celebrato ad settembre a Buggiano Castello. Duccio Casini