«Saranno restaurate le chiese di Santa Maria di Portosalvo, dell'Annunziata e di Sant'Agostino alla Zecca». Lo ha annunciato ieri il sindaco Rosa Iervolino Russo che aveva segnalato tale necessità al ministro Giuliano Urbani «il quale ha disposto i necessari interventi finanziari». «Si tratta di un intervento di grande importanza per la salvaguardia del patrimonio artistico e monumentale della città - è scritto in un comunicato ufficiale del Comune -. Vivissinia gratitudine è stata espressa dal sindaco Iervolino al ministro Urbani ed anche all'onorevole Sergio D'Antoni che, come parlamentare della zona, ha seguito le necessario pratiche». Peccato che l'annuncio del sindaco non sia esatto. Nessun finanziamento è stato effettuato per il restauro delle chiese e il ruolo di D'Antoni in questa faccenda appare davvero misterioso (saprà che esiste la chiesa di Portosalvo?). Al ministero per i Beni culturali parlano di «eccesso di entusiasmo» da parte del sindaco, poiché non è stato disposto alcun intervento finanziario da Roma. «Il ministro - precisano dal Mbac - ha soltanto attivato le procedure di emergenza per verificare l'entità dei danni alle tre chiese e la consistenza degli interventi da effettuare, che saranno stabiliti di concerto con la sovrintendenza, e solo successivamente finanziati». Tra il ministro e il sindaco vi è stato effettivamente uno scambio di lettere tra il 17 e il 18 febbraio, data in cui Urbani ha annunciato l'avvio delle pratiche per i rilievi sulle tre strutture. Immediata è arrivata la replica del presidente del comitato "Portosalvo", Antonio Pariante, che da mesi si sta battendo per il recupero della parrocchia abbandonata da anni. «Allo stato attuale non esiste alcuno stanziamento di fondi per il restauro delle chiese di Santa Maria di Portosalvo, dell'Annunziata e di Sant'Agostino alla Zecca. È una notizia priva di fondamento, non permettiamo a nessuno di fare sciacallaggio o speculazioni di natura elettoralistica», dice Pariante. «Ci battiamo da tempo per il recupero di quello che è un vero e proprio patrimonio di Napoli - ha aggiunto il presidente del comitato - e chi ha perorato la nostra causa lo ha fatto con serietà ed impegno, come ad esempio il senatore Salvatore Lauro, da sempre al nostro fianco. L'onorevole D'Antoni? Come deputato di collegio ha ereditato la questione ma in merito ha ben poche cognizioni avendola acquisita da pochissimo». «Il sindaco di Napoli ci ha ignorati per anni - ha detto Pariante - Eppure ogni giorno passa davanti alla parrocchia che si trova a pochi metri dalla sua casa. E quando siamo riusciti a riaprire la chiesa dopo tanti anni non è venuta all'inaugurazione». «Basti pensare che il Comune non riesce neanche a tenere pulito lo spazio antistante la chiesa, che è una vera e propria discarica - evidenzia Pariante - È una vita che cerchiamo di essere ricevuti dalla Iervolino o dal vicesindaco Rocco Papa, ma senza successo. I nostri telegrammi sono stati spediti a vuoto». «Mi pare quindi - conclude Pariante - davvero strano che proprio in prossimità delle elezioni il sindaco annunci interventi per una questione di cui non si è mai occupata». La chiesa di Portosalvo si trova in uno stato di degrado assoluto. Il soffitto, sul quale vi è un preziosissimo affresco di Battistello Caracciolo pende da un solo lato e la struttura lignea della chiesa e divorata dai tarli. Un preziosissimo Cristo in legno è stato letteralmente decapitato dall'azione corrosiva dei parassiti.