Visitatori a bordo di bus sì ma alla guida di bici no nel parco archeologico di Selinunte. Potrebbe sembrare un paradosso e agli occhi di un turista che lo scorso 24 settembre, dopo avere pagato il biglietto, ambiva inoltrarsi fra i sentieri del sito in sella alla sua ecologica bici la situazione è apparsa kafkiana. «In qualsiasi altro luogo del mondo - scrive in una e-mail il turista arrabbiato - avrebbero privilegiato i ciclisti, ma probabilmente Selinunte vive fuori dal mondo e l'immagine che dà è esattamente questa». L'e-mail, contenente la lamentela e una dettagliato racconto dell'accaduto, è stata inviata anche alla Regione, amministrazione da cui dipende il parco archeologico di Selinunte, che a sua volta l'ha trasmessa alla direttrice del sito, Caterina Greco la quale, venutane a conoscenza ha replicato. «Una disposizione dello scorso mese di settembre - spiega - ribadisce quanto da sempre è regolarmente avvenuto a Selinunte. Al parcheggio principale del parco, antistante la biglietteria, sono disponibili i supporti di sostegno per la sosta delle bici. All'interno del parco, per raggiungere le varie aree archeologiche, si transita a piedi o con trenini elettrici. Ad eccezione del personale del parco il passaggio a pullman e auto è consentito solo fino a un secondo parcheggio collocato vicino all'Acropoli». Greco precisa, poi, ulteriormente che "Per ragioni di sicurezza legate al flusso essenzialmente pedonale e a causa dell'attuale interruzione dei lavori del nuovo ingresso l'unico tratto di strada asfaltata parzialmente agibile all'interno dell'area archeologica è inibito al transito delle bici, che comunque in nessun caso potrebbero o hanno mai potuto circolare liberamente all'interno del sito». 04102012