Il Comune non esclude gli spalti lungo viale Del Prete come alternativa al campo Balilla LUCCA Potrebbe essere davvero l'ultimo anno del padiglione dei Games sul campo Balilla. Dopo le proteste di Italia Nostra per l'occupazione degli spalti («che sono tutelati dalla Soprintendenza», come ha sottolineato il presidente della sezione lucchese Roberto Mannocci), dopo le ammissioni di Lucca Comics che «ci farebbe piacere una nuova collocazione, ma deve decidere il Comune» (come ha riportato il presidente della manifestazione Francesco Caredio) adesso anche il sindaco Alessandro Tambellini confessa: sta pensando di portare a compimento questo annoso (e doloroso, per le tante polemiche scoppiate in questi anni) trasloco. Dove trasferire i tre padiglioni già montati al campo Balilla, di cui uno gigante, di cento metri per centocinquanta? Tambellini si riserva la decisione definitiva («non mi pronuncio finché non ho la certezza, sono cose delicate») ma non esclude un'ipotesi che circola, e che si riconduce all'epoca del suo predecessore Mauro Favilla: quella di acquisire (dopo averli espropriati) i terreni sugli spalti delle Mura che si affacciano sul viale Carlo Del Prete di proprietà dei Vivai Testi. «C'era un progetto della passata amministrazione in questo senso - dice Tambellini -, vediamo. È una vita che si parla di spostare i Comics dal campo Balilla, tutti i sindaci che si sono insediati negli anni hanno detto di voler risolvere il problema. Dirò di più quando avrò certezze». Ma la possibilità che davvero l'area dei Vivai Testi sia acquisita dal Comune per farne una sede, seppure non fissa, di manifestazioni, fa sostanzialmente rabbrividire Italia Nostra. Per un motivo preciso, e cioè, come dice Mannocci, «perché gli spalti devono restare integri. Così fu deciso nel 1513, quando un'ordinanza stabilì che intorno alle Mura andavano ripuliti spazi che sarebbero dovuti rimanere liberi. Non a caso sono vincolati dalla Soprintendenza, e il vincolo rappresenta l'unica garanzia che gli spalti non vengano privati della loro vocazione originaria, destinandoli a ospitare, durante l'anno, una volta i padiglioni dei Games, i cartelloni pubblicitari del Summer Festival e quant'altro». Al contrario, quanto ad alternative all'utilizzo del campo Balilla, Italia Nostra rimane ferma sulla sua ipotesi: quella di utilizzare il piazzale Don Baroni, dove durante il Settembre lucchese vengono montate le giostre. «A suo tempo - aggiunge Mannocci - quando si parlava dei progetti Piuss, proponemmo di utilizzare parte della Manifattura per ospitare una parte dei padiglioni di Lucca Comics and Games. Era il 2008 e all'epoca l'amministrazione scartò questa nostra proposta. Adesso abbiamo una nuova amministrazione, ma non mi pare che abbia ancora le idee chiare in merito a nuove collocazioni degli stand della fiera del fumetto». Barbara Antoni