Nicolosi. La decisione finale sull'ammissione dell'Etna nel patrimonio naturalistico dell'umanità verrà dall'altra parte del mondo tra circa nove mesi. Sarà giugno del 2013, infatti, quando a Phnom Penh, in Cambogia, si svolgerà la trentasettesima sessione del Comitato del patrimonio mondiale dell'Unesco. I rappresentanti di tutto il mondo, esperti naturalistici, valuteranno se l'Etna ha le carte in regola per entrare nel ristrettissimo novero dei siti riconosciuti. I rappresentanti dell'Unesco giudicheranno l'Etna attraverso il lavoro fatto da un geografo tedesco di soli 36 anni, Bastian Bertzky, che guida la delegazione dell'Unesco giunta ieri sul vulcano. Bertzky, a dispetto della giovane età, è considerato uno dei massimi esperti mondiali. Laurea in geografia e master in Conversation Biology, ha un aspetto dello studioso simpatico alla Harry Potter. Alto, sempre sorridente, e già innamorato della Sicilia ad appena poche ore dal suo arrivo. «E' la prima volta che metto piede in Sicilia. E' una bella giornata per me visto che vengo da Londra dove pioveva Ho visto davvero poco sinora ma sono felice di essere qui. So che si mangia bene ». Inutile chiedergli di più, inutile tentare di farlo sbilanciare sull'esito della visita. Saranno quattro giorni intensissimi, e lui lo sa bene, ma sull'esito, al di là forse di qualche sorriso più o meno di circostanza, sarà impossibile saperne di più. Come detto sapremo tutto ufficialmente solo fra alcuni mesi. Poco dopo l'arrivo nella splendida sede del Parco dell'Etna a Nicolosi della delegazione Unesco, composta oltre che da Bertzky anche da Mario Colantoni per il ministero dell'Ambiente e da Ray Bordin, ambasciatore permanente di Malta all'Unesco, è cominciata la presentazione ufficiale della candidatura, un momento tanto atteso ma accuratamente preparato dallo staff del Parco dell'Etna, preparato, come si conviene ai grandi appuntamenti, persino con un grande lavoro di "intelligence" diplomatico. E' toccato al commissario dell'ente Parco, Giuseppe Calaciura, dare il benvenuto alla delegazione, ai rappresentanti dei Comuni, alle autorità. «E' un momento importante per tutta la Sicilia e noi ne siamo orgogliosi». Il sindaco di Nicolosi (Comune che ospita la sede), Nino Borzì, e di Maletto, Giuseppe De Luca (vicepresidente del Parco) hanno ricordato il rapporto viscerale che lega le popolazioni alla loro "Montagna". Colantuoni ha poi ricordato che la candidatura dell'Etna nasce in base a tre dei criteri di selezione adottati dall'Unesco, i cosiddetti criteri 7, 8 e 9, che riguardano siti caratterizzati da fenomeni eccezionali, la loro importanza geologica negli studi mondiali e la loro peculiarità dei processi geologici nel riformare nuovi terreni sterili che vengono poi via via colonizzati. Un laboratorio a cielo aperto, insomma, quale esattamente l'Etna è. Un laboratorio nel quale gli habitat si distruggono e si ricostituiscono anche con specie nuove. Il vulcanologo del Parco, Salvo Caffo, la prof. Emilia Poli Marchese e la prof. Marisa Vinciguerra, hanno parlato delle caratteristiche dell'Etna che le attribuiscono un valore naturalistico straordinario, ineguagliabile. Meritevole di attenzione da parte dell'Unesco. Pochi minuti sono bastati a ciascuno di loro per rendere l'Etna ancora più affascinante a chi non la conosceva. Ad Agata Puglisi, coordinatrice dello staff del Parco che si è occupato della candidatura, è toccato il compito di ricordare come questo momento sia frutto di un vero e proprio lavoro d'équipe che, tra l'altro, non è costato un euro visto che è stato realizzato tutto "in house" prima dal commissario Ettore Foti e ora dal suo successore Calaciura. Non potevano, però, mancare le immagini. E' stato il collega della Rai Giovanni Tomarchio, grande conoscitore del vulcano, con il suo Dalle mie parti, parti di me e con L'eruzione perfetta che racconta il periodo dell'eruzione del 2002-2003 a regalare suggestioni incredibili scoprendo scorci del vulcano pieni di vita e di colori. Dopo la serata di ieri, che è stata una sorta di passaggio obbligato per permettere alla delegazione di entrare nel "pianeta Etna , adesso i rappresentanti dell'Unesco e del ministero resteranno sull'Etna per altri tre giorni di full immersion. Da oggi la delegazione mette le scarpe da trekking ai piedi per visitare i siti di interesse geologico e botanico inseriti nell'area del vulcano (Corrispondente alla zona A del parco) candidata alla Lista del patrimonio naturale dell'Umanità. Il gruppo lascerà la Sicilia venerdì 5. E poi aspetteremo notizie dalla Cambogia. 02102012