L'appello all'uomo che ha depredato le statue dell'Apparizione nascondendosi in un confessionale. Filmati sotto analisi, ma è polemica sull'antifurto non inserito. Il rettore: la vigilanza si è dimenticata Il colpo venerdì. Spariti gli ornamenti di Maria e Giannetta Caravaggio «Faccia un atto di coraggio: riconsegni i gioielli che ha rubato». È questo l'appello lanciato ieri dalla città di Caravaggio al ladro che venerdì pomeriggio ha rubato dal simulacro dell'Apparizione, custodito nel santuario di Santa Maria del fonte, anelli e collane indossate dalla Madonna e da Giannetta: in tutto circa un etto di oro. Un furto che ha suscitato grande stupore, ma soprattutto amarezza Nessuno si aspettava che un ladro potesse arrivare a tanto: entrare nel sacro speco dove è custodito il simulacro e rubare gioielli che sono stati donati da pellegrini per ringraziare la Madonna per le grazie ricevute. Il ladro, che ha agito fra le 12 e le 14 durante l'orario di chiusura della basilica, è stato ripreso dalle telecamere interne: il suo volto però non si vede nelle immagini in maniera chiara I carabinieri della stazione di Caravaggio non sono inoltre riusciti a rilevare le impronte digitali lasciate dal ladro sul vetro di protezione dello speco poiché, subito dopo il furto, è stato più volte toccato da altre persone. Difficile quindi che si possa risalire alla sua identità. La speranza della città di Caravaggio e anche dei numerosi pellegrini che ogni giorno pregano di fronte al simulacro, è che il ladro capisca la gravità del gesto e riconsegni i gioielli. Pellegrini increduli «Quando l'ho saputo sono rimasto sgomento - afferma il neo parroco di Caravaggio, don Angelo Lanzeni -, non certo per il valore materiale di quanto rubato. I l ladro probabilmente non ci ha guadagnato molto. Certo è invece che abbiamo perso tutti: rubare gioielli da statue sacre è uno sfregio a valori condivisi anche da non credenti Se il ladro vuole riscattare se stesso riconsegni quanto ha rubato». La notizia del furto è stata riferita sabato, dal rettore don Gino Assensi, durante la Messa Molti pellegrini ieri presenti al santuario non ne erano però ancora a conoscenza. «Davvero qualcuno è entrato nello speco a ha rubato i gioielli dalla Madonna?», domanda sorpreso Fiorenzo Parigi, di Bellinzago Lombardo (Milano): «Incredibile, stiamo perdendo tutto, anche il rispetto per il sacro». «Una volta si potevano lasciare aperte le chiese giorno e notte, nessuno si sarebbe mai permesso di rubare nulla - afferma Pietro Danelli, di Caravaggio -, se andiamo avanti così dove andremo a finire?». «Forse è colpa della crisi economica - sostiene Piera Garatti, di Caravaggio -, che spinge le persone a compiere certi gesti II limite però, come è accaduto questa volta, non andrebbe mai superato». Bisogna forse evitare di vestire le statue sacre con gioielli? «Rinunciare a riti e tradizioni che riteniamo importanti per paura - afferma Dionigi Bertini, di Bellinzago -, non è l'atteggiamento giusto da utilizzare per affrontare questi situazioni». «Allarme non azionato» A parlare di paura è anche il sindaco di Caravaggio, Giuseppe Prevedini: «Sicuramente quanto accaduto - dice - non è positivo per la tranquillità dei caravaggini e dei pellegrini in generale. Sul nostro territorio non si è mai verificato un furto così odioso capace di urtare la sensibilità generale». Il primo cittadino si domanda inoltre come sia potuto accadere. La dinamica del furto sembra certa Il ladro è rimasto chiuso in un confessionale fino alle 12, orario di chiusura della basilica Poi ha aperto il vetro di protezione del simulacro, ha rubato i gioielli ed è ritornato nel confessionale in attesa che le porte venissero riaperte alle 14 e quindi potesse fuggire. Non ce l'avrebbe fatta però a mettere a segno il furto se l'allarme della basilica, che viene azionato dall'istituto di vigilanza a cui è collegato, avesse funzionato regolarmente. Invece non è scattata Il motivo? Il rettore del santuario punta il dito contro l'istituto di vigilanza «Si sono dimenticati di azionarlo. Provvederemo al più presto ad affidare l'incarico di vigilare sulla basilica a un altro istituto». Oggi don Gino consegnerà ai carabinieri di Caravaggio le foto dei gioielli rubati. Potrà quindi essere attivata la loro ricerca in cui saranno coinvolti anche i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale.