LUCCA. Importante novità nel campo dei beni culturali a Lucca. La novità riguarda la nuovissima Soprintendenza ai beni artistici della città che ha trovato finalmente, dopo molte discussioni, una sua adeguata sede. La sede è stata fissata nello stabile della vecchia Manifattura tabacchi, che è stato lasciato libero dalla fabbrica del sigaro Toscano che si è intanto trasferita a Mugnano. A dare questo annuncio sulla Soprintendenza è stato proprio Giuliano Urbani, ministro per i beni culturali, durante il suo intervento tenuto ieri nell'audito-rium di San Romano in occasione della presentazione del progetto dell'Accademia Pucciniana. C'è da dire che sicuramente l'organismo di tutela dei beni artistici troverà spazio in una parte dell'enorme complesso di via Vittorio Emanuele, del quale, peraltro, si è parlato in questi mesi come possibile sede di numerose altre strutture. L'ultima struttura di cui si è parlato in ordine di tempo riguarda il polo scolastico ovest (quello che attualmente è situato in piazzale San Donato). Su questi aspetti logistici il ministro Giuliano Urbani non si è comunque soffermato. Il titolare del dicastero dei beni culturali ha invece evidenziato come sia di buon auspicio che la sede della nuova soprintendenza sia in un edificio storico che risale alla fine dell'Ottocento. «Un sito da conservare - ha detto ancora Giuliano Urbani - e da valorizzare, che sono i compiti della soprintendenza». Nel corso del suo intervento il ministro per i beni culturali ha poi colto l'occasione per salutare e dare il benvenuto ufficiale al soprintendente Luigi Ficacci, cui spetterà il compito di tutelare tutti i beni artistici delle province di Lucca e Massa Carrara, fino ad oggi sotto la giurisdizione della soprintendenza di Pisa e Livorno. Urbani ha sottolineato più volte l'importanza della nascita del nuovo ente, ricordando come Lucca fosse da anni in lista d'attesa per avere una soprintendenza autonoma. «Una conquista - ha detto il ministro dei beni culturali - che oggi diventa ancora più significativa perché nasce in contemporanea alla sperimentazione del Codice dei beni culturali che il nostro Paese ha adottato. Un Codice che assegna nuovi e più ampi compiti di tutela alle soprintendenze, considerando parte costitutiva dei beni artistici, per esempio, anche i paesaggi. «L'altra particolarità di questa nuova esperienza lucchese - ha concluso infine il suo intervento il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani - è la sua unicità. Non sarà, cioè, una soprintendenza divisa in settori, anche se non mancheranno la collaborazione e l'interdisciplinarietà». Informatica e beni culturali insieme per nuove prospettive L'esperienza proposta con l'Accademia pucciniana rappresenta uno stimolo importante alla realizzazione di un complesso sistematico che vede impegnati e coniugati positivamente e con nuove prospettive due mondi, quello dell'informatica e quello del patrimonio dei beni culturali, che talora sembrano procedere senza conoscersi a sufficienza; i vantaggi impliciti nel settore informatico e telematico di poter trasferire e rendere universalmente accessibili le conoscenze, di effettuare ricerca, di consentire nuova elaborazione e diffusione di dati e immagini, di essere fondamento di moderna e aggiornata formazione professionale minaccia talvolta di disperdersi nella ubriacatura del web. Il patrimonio dei beni culturali, d'altro canto, soffre di una crisi simile a quella dei secoli bui: la sua estensione, le difficoltà della sua cata-logazione, il suo stato di conservazione, la domanda di rilancio, di recupero, di inserimento in circoli virtuosi per il beneficio economico e sociale delle comunità rendono urgente la creazione, come ai tempi degli antichi amanuensi, di nuovi "palinsesti" che si propongano l'obbiettivo di realizzare nuove formule di "tradizione", intesa come rinnovata e moderna capacità e volontà di continuare a servire alla civiltà. Non sarà il favoloso ambiente del "Il nome della rosa" a fare questo; sarà l'uovo di Colombo di far confluire quei due mondi e quelle due categorie di scienze e di saperi in una vera e propria nuova scienza che renderà compatibili, ordinabili, comprensibili, accessibili, elaborabili documenti e materiali di vario genere e natura, al fine di creare appunto quelle nuove formule di tradizione. Se si è bene intesa l'intervista del presidente Pera, il segnale lanciato con il progetto Puccini dovrebbe andare in questa direzione, ma ancor di più dovrebbe fare limi., specie nel programma sui beni culturali. È significativo che proprio a Lucca la prima mossa provenga da questo universale patrimonio pucci-niano e che l'evento preceda di poco lo start up dell'Imt. Proprio l'unitarietà e l'unicità dei beni del patrimonio culturale d'una città come Lucca ne fanno scenario esemplare per l'applicazione di scienze e tecnologie, modelli e sperimentazioni di altissima qualità, dove quei due mondi e altri ancora si incontrano. E in questo modo Lucca acquisterà rinomanza di cantiere e di officina e vi si richiameranno investimenti proprio in virtù della propria elevata emble-maticità, e dei problemi che avrà saputo sollevare e risolvere, e delle nuove conoscenze e campi di sperimentazione che avrà saputo proporre, e delle leve di moderni operatori che avrà saputo formare.
Lucca: indicazione di Urbani - Nuova Soprintendenza, la sede individuata nella ex Manifattura
Il ministro dei beni culturali Giuliano Urbani ha annunciato la nascita della nuova Soprintendenza ai beni artistici di Lucca, che troverà una sede nello stabile della vecchia Manifattura tabacchi. La soprintendenza avrà il compito di tutelare i beni artistici delle province di Lucca e Massa Carrara, e sarà unica, senza essere divisa in settori. Il ministro ha sottolineato l'importanza della nascita della nuova soprintendenza, che nasce in contemporanea alla sperimentazione del Codice dei beni culturali. La sede della soprintendenza sarà in un edificio storico, che risale alla fine dell'Ottocento, e sarà un luogo di conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
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