A proposito d'una frase (discutibile) di Vittorio Sgarbi COSENZA. Sgarbi... quotidiani. Il critico d'arte con il pallino per la politica, già protagonista di memorabili e rissose sortite televisive, ha lanciato ieri da Cosenza l'ennesima provocazione: vorrebbe spedire in giro per il mondo i Bronzi di Riace, altrimenti «intrappolati» nella derelitta Calabria. A Reggio, infatti, sarebbero costretti a rimanervi perché «vittime del timore delle autorità che possano non tornare da una eventuale trasferta». La dichiarazione dell'ex sindaco di Salemi non è andata giù ai calabresi. Perché? Semplice, i meravigliosi guerrieri restituiti dal mare Ionio sono tutt'altro che «intrappolati». Sono "ospiti" dei locali del Consiglio regionale (sede istituzionale e rappresentativa) in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione del Museo reggino e rimangono meta privilegiata di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il parlamentare s'è infiammato affrontando l'argomento della mancata concessione del permesso per spostare i Bronzi in altre città. Un argomento che, ad onor del vero, anima da tempo il dibattito politico-culturale calabrese. Ma ecco lo "Sgarbi pensiero" riassunto dalle dichiarazioni rilasciate ieri, nella città dei Bruzi, a margine di una importante manifestazione. «I Bronzi di Riace - ha detto Sgarbi - sono opere d'arte. Le opere d'arte sono dello Stato, che può esporle dove vuole. Il Satiro Danzante, che è in Sicilia, che è una regione più meridionale della Calabria, gira continuamente e poi torna a casa. Solo qui - ha detto - c'è questa visione da vergine che deve stare in casa perché i genitori hanno paura che trovi qualche cattiva frequentazione». Poi ha aggiunto: «Fermi, non visti, in deposito: non capisco perché non devono muoversi. C'è proprio una logica medievale: non c'è nessun pericolo, di nessuna natura. Tu li tieni tre mesi in estate in Calabria e li vedono tutti e poi li tieni otto mesi in giro perché li veda tutto il mondo. E capiterà una volta ogni vent'anni». Poi ha concluso alla sua maniera. «Mi sembra una cosa del tutto logica: se non la vogliono fare è perché sono delle teste di c...». È favorevole all'ipotesi di spostamento dei Bronzi paventata dal critico d'arte la parlamentare calabrese del PdL Lella Golfo. «Sono d'accordo con Sgarbi - ha dichiarato - e credo che i Bronzi di Riace potrebbero diventare ambasciatori della Calabria e dell'Italia nel mondo con l'Expo 2015. Tutto il Paese sarebbe orgoglioso di vedere per sei mesi i Bronzi alla porta d'ingresso di un evento mondiale che torna in Italia dopo 109 anni».