Il caso TROVARE un'altra collocazione per la ruota panoramica del Valentino? Neanche a parlarne. O quantomeno sembra proprio difficile. «Quell'area è molto marginale rispetto al resto parco. Più che del Valentino si tratta di corso Massimo». La scelta del posto, insomma, non è casuale, lascia intendere Massimo Piccaluga, vicepresidente regionale del-l'Agis, associazione generale italiana dello spettacolo, e principale promotore dell'iniziativa. La "grande giostra" sorgerebbe di fronte all'Istituto Galileo Ferraris, con una ruota alta 60 metri, e sarebbe capace di ospitare fino a 336 persone. Una scelta, quella collocare la ruota all'interno del parco del Valentino, che ha acceso il dibattito in città. Fino alla notizia di ieri: la Soprintendenza ha scritto al sindaco per chiedere di bloccare il progetto. Un parere preventivo, visto che non è ancora stato presentato un piano ufficiale, motivato dai timori sull'impatto che la struttura potrebbe avere sulla zona, sottoposta a vincolo paesaggistico. «Anche a Parigi di fronte al Louvre ce n'è una: se non è un'area protetta quella... Non immaginavo che venissero prese queste posizioni, anche perché il progetto non c'è ancora», è la reazione di Piccaluga, che vorrebbe rassicurare il sovrintendente Luca Rinaldi: «Non è previsto nessuno scavo: la ruota sarà appoggiata e non avrà fondamenta. È una scelta attenta, proprio perché non si vuole creare alcun disturbo. Da parte nostra c'è la massima disponibilità a dialogare con la Soprintendenza, anche sul colore. Se poi a Torino non si vuole fare nulla, basta dirlo chiaramente ». È l'Agis che ha avanzato la proposta al Comune, chiedendo la concessione del suolo pubblico per dieci anni. Ma a garantire l'investimento che sfiora i 9 milioni sarà una cordata di imprenditori, con a capo Fulvio Pelucchi, nipote del fondatore di Gardaland. Piccaluga sdrammatizza il problema, posto dalla Soprintendenza, dei parcheggi: «Il quinto padiglione di Torino Esposizioni ne garantirebbe a sufficiernza». E aggiunge: «A carico nostro realizzeremo anche un punto di informazioni turistiche per il parco, un servizio che oggi manca».
PIEMONTE - I costruttori replicano allo stop della soprintendenza: "La ruota panoramica non ha impatto sul parco"
Il progetto di installare una ruota panoramica del Valentino a Torino è stato bloccato dalla Soprintendenza per motivi di impatto paesaggistico. Il progetto, promosso dall'Agis, ha acceso il dibattito in città. Il vicepresidente regionale dell'Agis, Massimo Piccaluga, ha affermato che la scelta del posto non è casuale e che la ruota sarà appoggiata senza fondamenta. L'Agis ha avanzato la proposta al Comune per una concessione del suolo pubblico per dieci anni. Il progetto ha un investimento di circa 9 milioni di euro e sarà realizzato da una cordata di imprenditori, con a capo Fulvio Pelucchi.
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