Sospesa la ricerca del dipinto perduto ieri sono state smontate le impalcature Nel Salone dei cinquecento torna visibile l'affresco che coprirebbe il capolavoro FIRENZE Torna libera la parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, fino a ieri occupata dalle impalcature della 'caccià al perduto dipinto di Leonardo, la 'Battaglia di Anghiarì. Dopo la lettera con cui il sindaco Matteo Renzi comunicava al ministro Ornaghi che se c'era «paura ad autorizzare» si sarebbe atteso il nuovo governo e la decisione della società finanziatrice del progetto, National Geographic, di sospendere la ricerca, nei giorni scorsi sono iniziati gli interventi di disallestimento, terminati la notte scorsa. Per agevolare il trasporto fuori dalla sede comunale di tutte le attrezzature il museo di Palazzo Vecchio, aperto fino alla fine del mese sino a mezzanotte, è stato chiuso anticipatamente. Così ieri mattina, dopo mesi di oscuramento (la caccia alla Battaglia era iniziata nell'autunno 2011), i turisti hanno di nuovo potuto fotografare la Battaglia di Scannagallo, affresco del Vasari dietro il quale il capolavoro di Leonardo, o quanto ne resta, potrebbe celarsi. Tanti flash ieri mattina per il riemerso dipinto dell'autore de Le Vite, e non manca, nel Salone, qualche visitatore più informato che si chiede che fine abbia fatto l'allestimento per la caccia al tesoro che dovrebbe riportare in luce ciò che resta dell'affresco leonardiano. «Ma qui non c'erano i ponteggi per la ricerca di un dipinto famoso dietro il muro?» si chiedono due turisti italiani, soffermandosi davanti alla parete sgombra, dopodiché lasciano intendere che loro erano venuti proprio per ammirare i lavori in corso alla ricerca del capolavoro perduto. Nell'ambito dell'indagine, coordinata dall'ingegner Maurizio Seracini e sostenuta dal Comune di Firenze e personalmente da Renzi, sono emerse, da dietro la Battaglia di Scannagallo, tracce di pigmenti simili a quelli, disse Seracini, utilizzati dal genio di Vinci in altre opere. Polemiche erano nate in merito al tipo di metodo utilizzato per portare avanti la ricerca, cioè praticando fori, in corrispondenza di stuccature e punti di restauro del dipinto, per introdurre sonde endoscopiche. Benchè, in proposito, fosse stata chiesta e ottenuta, dalla Sovrintendenza, l'autorizzazione a procedere, alcune decine di specialisti di storia dell'arte avevano dato vita, alla fine del 2011, ad una raccolta firme per bloccare la 'caccià, e, con lo stesso obiettivo, l'associazione Italia Nostra aveva presentato un esposto alla Procura di Firenze, poi archiviata dal Gip su richiesta della stessa procura.
PISA - Leonardo, battaglia perduta Via i ponteggi, torna il Vasari
Ieri sono state smontate le impalcature nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, tornando visibile l'affresco che coprirebbe il capolavoro "Battaglia di Anghiarì" di Leonardo. La ricerca del dipinto perduto era stata sospesa dopo la lettera del sindaco Matteo Renzi al ministro Ornaghi. I lavori di disallestimento sono stati completati la notte scorsa. Il museo di Palazzo Vecchio è stato chiuso anticipatamente per agevolare il trasporto delle attrezzature. I turisti possono finalmente fotografare l'affresco di Vasari dietro il quale potrebbe celarsi il dipinto leonardiano. Alcuni visitatori si chiedono perché non ci fossero ponteggi per la ricerca del dipinto.
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