Restauri della cattedrale. La docente molto critica sulla scelta di prendere uno strumento usato Maramotti: «Perché smontare l'organo Tamburini?» Pesantissima la presidente dell'associazione liutuaria italiana e insegnante di estetica al Politecnico di Milano: «Un atto, se non blasfemo, certamente di incoerenza». Buone notizie, invece, sul fronte dei lavori: pavimenti ok Smontare lo storico organo Tamburini del Duomo per sostituirlo con uno strumento usato olandese «è un atto di masochismo», compiuto da persone «attente a declinare cultura con economia», incapaci di rendersi conto «di quale patrimonio siano eredi», colpevoli di «misconoscere la storia» e di «distruggerne i valori: un atto, se non blasfemo, certamente di incoerenza». A contestare la discussa scelta della diocesi di Crema è stavolta Anna Maramotti Politi, cremonese, presidente dell'Associazione Liutaria Italiana, docente di estetica al Politecnico di Milano e all'università di Ferrara, autrice di molti libri sulla conservazione dei beni culturali. Il dibattito, ogni giorno di più, si allarga. Maramotti firma il suo intervento sulla scia dei molti succedutisi negli ultimi giorni. Costruttori e musicisti, architetti e restauratori amministratori e cittadini qualunque: in molti ci hanno messo la faccia, trasformando progressivamente il futuro dell'organo della cattedrale in un caso di dominio pubblico. «Se Cremona può vantare la prestigiosa tradizione della liuteria sostiene Maramotti , Crema può fare altrettanto nei confronti dell'arte organaria. Sembra però che i cremaschi, notoriamente attenti a declinare cultura con economia, non si avvedano di quale patrimonio siano eredi. Così l'organo Tamburini della cattedrale verrà sostituito con uno strumento straniero'. E' un atto di masochismo? Si teme sia proprio così. Le motivazioni addotte non sono certo tali da giustificare un siffatto cambio». La docente cremonese non tralascia poi l'as etto spirituale della faccenda: «Fra i segni della fede della comunità vi sono anche l'arte e le testimonianze storico-culturali. Vi è anche la tradizione che si manifesta nell'aver lasciato segno di sé attraverso quel saper fare' che è l'organaria. Si tratta di valori testimoniali: distruggerli costituisce un atto, se non blasfemo, certamente di incoerenza». Maramotti sostiene infine che «eliminare il segno più tangibile della tradizione organaria di Crema è un modo per negarla. Si tratta di misconoscere la storia e quel sottile legame fra generazioni che costituisce un patto d'alleanza fra gli uomini: tramandare i saperi, fra questi anche quelli del saper fare».
Crema, duomo. 'In Curia sono masochisti'
La docente Anna Maramotti Politi, presidente dell'Associazione Liutaria Italiana, ha criticato la scelta di sostituire lo storico organo Tamburini del Duomo di Crema con uno strumento usato olandese. Maramotti considera l'atto di incoerenza e di masochismo, poiché la città di Crema ha una tradizione di liuteria e di arte organaria. La docente sostiene che eliminare il segno più tangibile della tradizione organaria di Crema è un modo per negarla e misconoscere la storia. Maramotti ha firmato un intervento contro la scelta, che ha suscitato un dibattito tra costruttori, musicisti, architetti e restauratori.
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