LA RUOTA panoramica del Valentino non s'ha da fare. «Non è il posto adatto», sostiene il soprintendente per i Beni paesaggistici Luca Rinaldi, che ha indirizzato una lettera al sindaco Piero Fassino per esprimere tutta la sua contrarietà al progetto che vorrebbe installare davanti all'Istituto Galileo Ferraris una ruota alta 60 metri, che disporrebbe di 336 posti su 42 gondole. Non si tratta ancora del parere formale, anche perché il progetto, ufficialmente non esiste ancora. Ma di un'indicazione preventiva, per contribuire al dibattito che nelle ultime settimane ha spaccato la città . UNA discussione accesa che ha richiesto l'intervento del sindaco: «Penso che non si debba avere paura di un progetto di questo genere», aveva detto Fassino, due settimane fa alla festa del Pd. Ora la risposta della Soprintendenza, che con largo anticipo fa sapere che non è disposta a dare parere positivo all'installazione della ruota al Valentino, rimescola le carte in tavola. «Lo riteniamo un intervento fortemente critico dichiara Rinaldi Quindi abbiamo espresso al sindaco le nostre perplessità, con l'invito ad abbandonare il progetto, almeno per come è stato anticipato». Il Valentino è un'area doppiamente vincolata sin dal 1948. Non solo dal punto di vista del patrimonio verde, perché storico, ma anche dal punto di vista paesaggistico, data la vicinanza al fiume e alla collina. E la tutela non comprende soltanto gli alberi, ma tutti gli elementi presenti nel parco. Nessuno spazio di manovra, quindi. Anche se la ruota, proposta dai giostrai del-l'Agis, non avrebbe nulla a che spartire con i 135 metri del London Eye. Spiega l'architetto Rinaldi: «Pensare di mitigare il progetto, mantenendo quella collocazione, sarebbe davvero difficile. Il parco del Valentino è un luogo che fa parte dell'identità della città: non può correre il rischio di essere snaturato». Non è questione di altezze, di metro in più o in meno, oppure di fondazioni più o meno provvisorie, come qualcuno aveva ipotizzato: «Non dobbiamo pensare che la ruota sia solo la ruota, la parte aerea chiarisce il soprintendente Bisogna tenere conto di ciò che comporta: il basamento, che necessariamente occuperà suolo, e poi i parcheggi e tutto il resto». Per il Comune la presa di posizione della Soprintendenza è una doccia fredda, che si aggiunge alla critiche di alcuni residenti e degli ambientalisti. «Il Valentino è il parco cittadino sottoposto a maggiore usura. Non c'è spazio per la ruota», aveva sostenuto il vicepresidente di Pro Natura, Emilio Soave. L'assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe, continua però a sostenere l'iniziativa: «Il progetto va avanti. Nessuno ha ancora chiesto il parere a nessuno, e non so sulla base di quale progetto la Soprintendenza abbia fatto queste valutazioni. Quando la delibera sarà pronta e verrà inviata come stabilito alla Soprintendenza, alla Commissione per il paesaggio e alla Circoscrizione 8, allora, in base a quei tre pareri formali, valuteremo il da farsi».
PIEMONTE - "Il Valentino non è il posto adatto". La Soprintendenza boccia la ruota panoramica
Il progetto di installazione di una ruota panoramica al Valentino, proposto dai Giostra d'Italia, è stato criticato dalla Soprintendenza per i Beni paesaggistici di Torino, che ha espresso la sua contrarietà al progetto. Il progetto, che prevede l'installazione di una ruota alta 60 metri con 336 posti su 42 gondole, è stato considerato inappropriato per l'area del Valentino, che è un'area doppiamente vincolata dal punto di vista del patrimonio verde e paesaggistico. La Soprintendenza ha espresso la sua contrarietà al progetto, invitando il sindaco a abbandonarlo.
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