Secondo il 74,5 degli intervistati gli amministratori locali non sono indipendenti dalla lobby dei costruttori METÀ da una parte, metà dall'altra. Cinquantuno d'accordo con Marco Doria, quarantaquattro contrari. Quarantuno d'accordo con Tullo («bisogna velocizzare l'iter del progetto»), quarantaquattro col sindaco («ha fatto bene a dire a Tullo che la sua è stata una forzatura inaccettabile»). Quarantacinque favorevoli tanto alla Gronda quanto all'Alta velocità, ventotto contrari ad entrambe le strutture e poi ce ne sono altri ventidue contrari o ad una o all'altra realizzazione. Su una cosa sono tutti d'accordo: basta cemento. L'89,7 degli intervistati pensa che il Puc debba essere a zero volumi (cioè solo ristrutturazioni e trasformazioni) e appena il 4,6 per cento pensa, al contrario, che si debba (o si possa) costruire ancora in città. E l'86,3 ritiene che la cementificazione e l'impermeabilizzazione del suolo siano la causa del dissesto nel territorio. Il sondaggio di questa settimana ruota attorno al tema del territorio: Gronda, certo, ma anche Alta velocità, nuove costruzioni, frane e alluvioni, trasporto su gomma. Css e Repubblica Genova hanno chiesto a 1.022 persone (dei 2.015 residenti a Genova che fanno parte della Community) di esprimersi su questi temi: hanno risposto in 893 e quindi il livello di affidabilità delle risposte è pari al 95. Vediamo le risposte. Doria e la Gronda "Recentemente il sindaco di Genova ha dichiarato di essere disposto ad andare avanti con il progetti della Gronda pur essendo personalmente contrario" sostiene, ovviamente semplificando, il primo quesito: per il 51,6 il sindaci ha ragione, per il 44 ha torto, il 4 non si esprime. In particolare dà ragiona al sindaco il 63 degli intervistati che si collocano a sinistra. E' vero che la Gronda potrebbe danneggiare la salute a causa dell'amianto? Sono dichiarazioni allarmistiche risponde il 40, sono dichiarazioni "potenzialmente reali" risponde il 53,2, che sale ad oltre il 57 tra gli elettori di sinistra. Gronda e politica Divisione netta (41 a 44) tra chi dà ragione a Tullo e chi a Doria, mentre è curioso che la percentuale dei favorevoli solo all'Alta Velocità (14,8) sia superiore a quelli favorevoli solo alla Gronda (7). Probabilmente il fatto che in queste settimane si parli solo di Gronda e non di Tav ha il suo peso. Ma in futuro ci sarà bisogno di grandi strutture? Il 55,8 cioè la maggioranza molto abbondante ritiene che tra venti o trent'anni ci saranno meno veicoli sulla strada mentre solo il 21 ritiene che ce ne saranno di più. Cemento e costruttori Molto curiosa la risposta all'ultimo quesito. Secondo te, ammini-stratori comunali e regionali sono indipendenti dalla lobby dei costruttori? No, risponde seccamente il 74,5 per cento degli intervistati mentre solo il 13 giura per il sì. Il territorio libero va sempre protetto dal cemento, sostiene il 64,7 (il 34 dice: dipende dai casi), e comunque l'89,7 pensa che non si debba più costruire in città (solo ristrutturazioni e trasformazioni). Evidentemente, una risposta molto netta.
LIGURIA - Gronda, contrario uno su due plebiscito contro il cemento "Basta costruire a Genova"
Un sondaggio condotto da Css e Repubblica Genova ha chiesto a 1.022 persone residenti a Genova di esprimersi sul tema del territorio. I risultati sono stati:
* 51,6% degli intervistati ritengono che il sindaco di Genova abbia ragione nel voler andare avanti con il progetto della Gronda, 44% ritengono che abbia torto, 4% non si esprimono.
* 63% degli intervistati che si collocano a sinistra ritengono che la Gronda potrebbe danneggiare la salute a causa dell'amianto.
* 55,8% degli intervistati ritengono che tra venti o trent'anni ci saranno meno veicoli sulla strada.
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