BRESCIA «II successo non si misura solo con il numero dei visitatori: 280mila già transitati all'ingresso della mostra principale dedicata a Monet, 400mila attesi entro il 3 aprile, data di chiusura della rassegna. La via sulla quale si affaccia il complesso museale di Santa Giulia, solitamente poco frequentata, si è in pochi mesi animata con immediate ricadute anche sul mercato immobiliare. Il sindaco Paolo Corsini non nasconde la soddisfazione per avere promosso e ospitato la più frequentata rassegna d'arte della stagione italiana e mercoledì presenterà a Roma con Marco Goldin ( stratega del business dell'arte e del turismo approdato nella città lombarda dopo i successi conseguiti con il ciclo dedicato agli impressionisti nella natia Treviso) le molte novità del prossimo ciclo di esposizioni, fra il 2005 e il 2007. Il Castello di Brescia diventerà la terza grande sede espositiva della città accanto a Santa Giulia e alla Pinacoteca Tosio Martinengo e che accanto alla mostra principale che si aprirà il 22 ottobre, "Gauguin e Van Gogh, l'avventura del colore nuovo", ci sarà una seconda rassegna di grande richiamo oltre a una serie di esposizioni collaterali. Una ulteriore novità dovrebbe essere costituita dall'allargamento degli orizzonti: non solo pittura. Anche se la pittura continua a mantenere tutto il suo appeal visto che per Gauguin e Van Gogh sono già arrivate oltre 5Ornila prenotazioni. «Possiamo tranquillamente affermare di avere vinto la nostra scommessa artistico-turistica dice Goldin l'idea guida è stata quella di fare nella città e con la città una sorta di grande viaggio nell'arte, che è partito dall'epoca romana molto ben testimoniata a Brescia, è proseguito con i tesori di Tiziano, Raffaello. Durer e molti altri, ha proposto una straordinaria rassegna di Monet e ha infine toccato il novecento con Mafai, Gino Rossi ed altri ancora». Rispetto a Treviso, che pure aveva costituito un caso da manuale per il turismo culturale, Brescia ha aperto l'intera città all'iniziativa, ha costruito un itinerario e già al primo anno ci sono riscontri importanti nelle presenze di alberghi e ristoranti, della città ma non solo. Gli alberghi della sponda bresciana del Garda hanno risollevato non poco le sorti di un inverno solitamente poco fruttuoso. Il tutto per un costo complessivo di 6 milioni di euro: metà a carico di Linea d'ombra, la società di Goldin; il resto messo a disposizione attraverso la Brescia Musei spa da organismi locali, primi fra tutti il Comune e la Fondazione Cab. Con una significativa presenza, pur in tempi non facili, anche di sponsor privati a cominciare da Euromobil che da dieci anni accompagna le iniziative di Goldin. «Rispetto a quando siamo partiti a Treviso conclude Goldin - l'offerta, e quindi la concorrenza, è straordinariamente aumentata ma le presenze si mantengono sempre su livelli alti». E l'industria turistica ringrazia.
BRESCIA L'effetto Monet rilancia i viaggi sul lago di Garda
La mostra di Monet a Brescia ha raggiunto un grande successo, con oltre 280mila visitatori entro il 3 aprile. La mostra è stata promossa e ospitata dal Comune e dalla Fondazione Cab, con un costo complessivo di 6 milioni di euro. Il sindaco Paolo Corsini è soddisfatto del successo e annuncia che il Castello di Brescia diventerà la terza sede espositiva della città. Il prossimo ciclo di esposizioni, che si aprirà nel 2005, sarà dedicato a Gauguin e Van Gogh, e sarà seguito da altre mostre e esposizioni. L'industria turistica ringrazia il successo e annuncia che le presenze sono aumentate rispetto a Treviso.
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