Per la prima volta in Italia, una mostra racconta come è stata rubata l'archeologia dal nostro sottosuolo. Non con gli oggetti, magnifici, restituiti dai musei americani come è stato a suo tempo fatto al Quirinale, ma con 90 di quelli confiscati al grande trafficante Giacomo Medici, a Ginevra in porto franco nel 1955, e finora spesso mai visti. Sono reperti etruschi ed apuli, di cui «I predatori dell'arte e il patrimonio ritrovato», al museo etrusco di Villa Giulia da domani al 15 dicembre, racconta e dettaglia i furti, le peripezie, i riciclaggi, i sistemi per venderli all'estero. E' organizzata da Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, due archeologi che hanno speso anni accanto ai magistrati, in particolare l'allora Pm di Roma Paolo Giorgio Ferri che da solo ha inquisito oltre 2.500 «predatori», essendo i loro periti. La nuova soprintendente Alfonsina Rizzo dice: «Ma guardiamo anche in avanti: gli scavi clandestini, almeno in Etruria, sono diminuiti del 70 per cento». E nel suo museo c'erano, in un importante tempietto ottocentesco in un cortile, migliaia di oggetti confiscati a Medici. «Perché non mostrarli, finalmente, al pubblico; e spiegare così una pagina, sia pur assai nera, della nostra storia recente?». In questo modo, tra l'altro, una mostra non costa troppo; e alla soprintendenza, dall'anno scorso sono stati decurtati il 30 per cento dei fondi; di 450 persone in organico ce ne sono appena trecento; «il momento è assai difficile». Tra i reperti, uno fa tenerezza: un bronzetto di Ercole, che tre anni fa due coniugi americani hanno riportato. Nel 1943, il comandante di un mercantile americano, che recava viveri e medicine alle forze alleate, lo ricevette da un tale di Napoli, che aveva bisogno di aiuti per il nipote ferito. Sharon e John Harding lo hanno avuto dai loro vicini, già vecchi, in Florida: con l'incarico di riportarlo in Italia; per essere all'inaugurazione, hanno varcato l'Oceano. E il resto? Viene da Cerveteri; viene da Vulci. Vasi che sono bellissimi, bronzi ed oggetti singolari. Una mappa mostra la rete del traffico, e dove sono finite le tante antichità mercanteggiate da Medici: dall'Australia fino al Giappone, alla Svezia, alla Spagna; lui, ne aveva le foto. Si spiega come queste kylix venivano «lavate», al pari dei narcodollari, dalle case d'asta più famose. Oggetti finora mai visti. Una «kalpis» sequestrata dalla Finanza a uno dei restauratori che lavorava per Medici; e gli altri reperti, rintracciati dai carabinieri per la tutela culturale. Vasi del Pittore di Micali, assai quotati; uno di Eufronio (e i cartellini rinviano agli altri, nelle vetrine del museo, e restituiti dai grandi istituti americani). Ci sono alcuni dei 20 piatti attici importati in Etruria, con immagini di danzatori, portatori di vino, menadi, guerrieri, che erano stati rifiutati dal Getty Museum: «Il direttore non vuole spendere due milioni di dollari per 20 opere dello stesso autore», scriveva la curator Marion True a Medici, e non è in discussione l'antiscientificità della cosa. La Sala di Venere della villa voluta da papa Giulio III Ciocchi del Monte a metà Cinquecento, con il suo splendido fregio, è un rutilare di antichità assai belle, finalmente con tutte le spiegazioni sul loro intricato passato e sulle ruberie dal 1 sottosuolo di cui sono stati protagonisti: per un ateneo americano, due milioni di pezzi rubati dal 1970. Medici è stato condannato definitivamente, l'unico importante: otto anni di carcere, che trascorre ai domiciliari nella sua villa vicino a Santa Marinella; gli oggetti rendono in modo palpabile quale era la sua rilevanza nel «mercato nero». Eccone uno, passato per i fratelli texani Hunt, petrolieri andati in rovina per speculazioni su oro e argento: venduto ma poi ricomperato da Medici, e trovato a Ginevra. Un altro è passato per Maurice Tempelsman: re dei diamanti ma anche l'ultimo compagno di Jacqueline vedova Kennedy e Onassis. Un'antefissa con Menade e Sileno, da Cerveteri, è ritornata dal Getty: esposta accanto alle foto di altre due, che sono ancora alla Nv Carslberg Glyptotek a Copenaghen. «In parte, i reperti confiscati a Medici sono già nei musei e nelle soprintendenze dei luoghi da cui provenivano», dice Daniela Rizzo; «qui, però, ce ne sono ancora tanti: ci si potrebbe costituire un museo intero». Nell'esposizione, si passa dal VI secolo al III, per larga parte d'Italia. La Puglia è la più depredata; l'Etruria il luogo degli oggetti più cari al mondo. Arte rubata: in che modo, finalmente lo si racconta. Ma archeologia ritrovata, e per fortuna: per la bravura di chi non si è mai arreso; giudici, archeologi, carabinieri, finanzieri: pochissimi, ma davvero assai capaci.
Il Messaggero
27 Settembre 2012
ROMA - I predatori dell'arte una mostra a Villa Giulia
FA
Fabio Isman
Il Messaggero
Una mostra a Roma racconta la storia di come l'archeologia è stata rubata in Italia. I reperti confiscati al grande trafficante Giacomo Medici vengono esposti al museo etrusco di Villa Giulia. La mostra è organizzata da due archeologi, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, che hanno lavorato con i magistrati per inquisire oltre 2.500 predatori. La mostra mostra come gli oggetti furono rubati, venduti e ritrovati. Tra i reperti, ci sono vasi etruschi, bronzi e oggetti singolari, tra cui un bronzetto di Ercole.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Messaggero · 17 Dic 2002
Blitz nel maxiemendamento: ai privati la gestione dei musei
Il Messaggero · 11 Gen 2003
Zeri, l'ultimo schiaffo
Il Messaggero · 11 Feb 2003
Da domani Capire l'arte: otto lezioni al Casino dell'Aurora
Il Messaggero · 15 Apr 2003
Così la Passione ha ispirato l'arte
Il Messaggero · 22 Apr 2003
Una task-force per ritrovare i tesori rubati
Il Messaggero · 23 Apr 2003
Timori per i tesori di Nimrud e Ninive
Il Messaggero · 24 Apr 2003
"Temo una nuova razzìa su commissione"
Il Messaggero · 5 Mag 2003
Il museo di Bagdad, una razzia lunga tre giorni
Il Messaggero · 6 Mag 2003
"Senza fondi, un momento difficile"
Il Messaggero · 8 Mag 2003
San Pietroburgo, mito anche italiano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
La Sicilia · 28 Set 2010
SICILIA - KAMARINA. Recupero archeo-naturalistico
La Sicilia · 28 Set 2010
SICILIA - Associazioni in campo per la Venere
L'Arena · 28 Set 2010
Caravaggio moroso sfrattato. Trovato il contratto fantasma
Il Tirreno · 28 Set 2010
CALCI. Tedeschi pronti a comprare antico mulino. Appello al Comune: scongiurare la vendita e trasformarlo in museo
L'Arena · 28 Set 2010
Sedie e tavolini sul porto di Klimt? Il Fondo ambiente lancia l'allarme
la Repubblica · 28 Set 2010
TORINO - Quando larchitettura "dà scandalo". Da piazzale Fusi ai grattacieli, tanti progetti che dividono la città
la Repubblica · 28 Set 2010
PUGLIA - Di sera, alla scoperta dei castelli
la Repubblica · 28 Set 2010
SICILIA - Beni culturali al rutelliano Missineo
la Repubblica · 28 Set 2010
TOSCANA - Rossi e limpotenza della Regione "Stanno smantellando lo Stato"
la Repubblica · 28 Set 2010
ROMA - Mobili antichi meglio della Borsa Niente crisi per gli antiquari romani
Corriere della Sera · 28 Set 2010
Salva per ora la Biblioteca di Firenze
Avvenire · 28 Set 2010
Firenze. Botta e risposta per la Biblioteca Nazionale
Corriere della Sera · 28 Set 2010
Firenze, Biblioteca Nazionale, la promessa di Roma
Giornale della Toscana · 28 Set 2010
Firenze. Così Bondi salverà la Nazionale
l'Unità · 28 Set 2010
Sos Biblioteca Nazionale: Renzi attacca Bondi
La Nuova Venezia · 28 Set 2010
Appartamento di Sgarbi al Grimani
Corriere dell'Umbria · 28 Set 2010
Umbria. La crisi si abbatte anche sull'arte
Il Giornale di Napoli · 28 Set 2010
Napoli. Polo museale, sorveglianti da aprile senza stipendi
Il Giornale di Napoli · 28 Set 2010
Ercolano. Scavi e tecnologia, arriva il 3D